Discussione:
Non è una provocazione ma...
(troppo vecchio per rispondere)
Stringhini
2005-03-08 17:43:01 UTC
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non vuole essere una presa in giro, ma un incentivo ad una discussione seria
su tematiche culturali. La domanda provocatoria è questa: non è percaso
vergognoso per una persona, giovane o meno giovane, avere come primo
interesse nella vita la musica rock? Spendere più soldi per ascoltare musica
che non è certamente artistica, salvo rare eccezioni e forse inconsapevoli,
di quanto non si spenda per la lettura? Non è sprecato sapere tutto,
mettiamo, di David Bowie, e non sapere quasi un accidente di Nietzsche? Non
è vergognoso leggersi le interviste del cantante dei dEUS e non leggersi
l'ultimo libro di Zygmunt Bauman? Il fatto che al giorno d'oggi l'interesse
principale, e talvolta unico, di numerosi giovani ma non solo, sia la musica
leggera, non è il primo sintomo della decadenza della nostra civiltà? Che ne
pensate?
Silence in the studio
2005-03-08 17:54:56 UTC
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Post by Stringhini
non vuole essere una presa in giro, ma un incentivo ad una discussione seria
su tematiche culturali. La domanda provocatoria è questa: non è percaso
vergognoso per una persona, giovane o meno giovane, avere come primo
interesse nella vita la musica rock? Spendere più soldi per ascoltare musica
che non è certamente artistica, salvo rare eccezioni e forse
inconsapevoli,
Post by Stringhini
di quanto non si spenda per la lettura? Non è sprecato sapere tutto,
mettiamo, di David Bowie, e non sapere quasi un accidente di Nietzsche? Non
è vergognoso leggersi le interviste del cantante dei dEUS e non leggersi
l'ultimo libro di Zygmunt Bauman? Il fatto che al giorno d'oggi l'interesse
principale, e talvolta unico, di numerosi giovani ma non solo, sia la musica
leggera, non è il primo sintomo della decadenza della nostra civiltà? Che ne
pensate?
Se fosse interesse unico potrei essere d'accordo con te, ma come *primo*
interesse non ci vedo nulla di male....
Dedalus
2005-03-08 20:50:13 UTC
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Post by Silence in the studio
Se fosse interesse unico potrei essere d'accordo con te, ma come *primo*
interesse non ci vedo nulla di male....
Ma parliamone anzitutto in termine temporali: quanto tempo dedica alla
musica, e quanto agli altri? E, soprattutto, non è oggettivo che a parità di
tempo dedicato ad un interesse, la letteratura o la filosofia propongano
contenuti più determinanti nel formare la coscienza e la cultura di una
persona e certamente più profondi per via del linguaggio utilizzato e dai
diversi presupposti cui mirano queste due discipline rispetto alla musica?
Una persona in teoria, una persona umana perlomeno, non un prodotto della
cultura di sistema, dovrebbe per prima cosa puntare a coltivare la propria
umanità attraverso la cultura e l'esperienza. La domanda che ponevo io
all'inizio è questa: non è a suo modo un peccato dedicare del tempo ad una
disciplina, quella della musica leggera, che in proporzione ad altre
discipline ti da di meno? Perché qui non è che si parla di emozioni. Anche
un adolescente che ascolta i Queen o Britney Spears è convinto di ricevere
emozioni ed è convinto di vedersi riempire un vuoto esistenziale e, perché
no, culturale da Freddie Mercury. Il problema è chiedersi se sia davvero
così. Il problema è lucidamente stabilire se uno, quando ha dieci ore la
settimana da dedicare a qualcosa che non sia la routine della schiavitù
quotidiana, non faccia meglio per se stesso ad indirizzarsi su qualcosa di
culturalmente più arricchente che non i Queen, o, per parlare di gruppi più
seri, gli Oneida, i Sigur Ros e via dicendo.
_Air_
2005-03-08 17:50:10 UTC
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Post by Stringhini
e non leggersi
Zygmunt Bauman?
E chi è? Un amico di Bevilacqua? :-)

--
bye
Air
stanz
2005-03-08 17:59:45 UTC
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Stringhini wrote:

||Non è sprecato sapere tutto,
|| mettiamo, di David Bowie, e non sapere quasi un accidente di
|| Nietzsche?

Se uno riflette su cose come questa
http://www.art-online.org/paulstolper/saville_window.php?0
è molto probabile che per interpolazione arrivi ben più lontano di
quanto
qualsiasi libro di Nietzsche può dare.
Si potrebbe parlare della limitatezza del leggere, o guardare, ovvero
ingurgitare, senza rielaborare "internamente".
Anche il più grande libro di filosofia può essere meno utile delle
grida di uno spettro sul margine che maledice Dio.

bye
s
--
let's take a ride out, see what we can find
a valueless collection of hopes and past desires

24 hours
Dedalus
2005-03-08 20:57:27 UTC
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Post by stanz
Se uno riflette su cose come questa
http://www.art-online.org/paulstolper/saville_window.php?0
è molto probabile che per interpolazione arrivi ben più lontano di
quanto
qualsiasi libro di Nietzsche può dare.
Bisogna vedere se prima ha letto qualcosa come Nieztsche nella sua vita. Se
fai vedere quella cosa ad un adolescente sta tranquillo che al massimo
arriva in fondo alla via di casa sua.
Post by stanz
Si potrebbe parlare della limitatezza del leggere, o guardare, ovvero
ingurgitare, senza rielaborare "internamente".
Anche il più grande libro di filosofia può essere meno utile delle
grida di uno spettro sul margine che maledice Dio.
Acc... per un momento mi è venuto in mente Cobain. Davvero, io non mi
capacito come possa essere diventato un mito per una generazione, un mito
in quanto presuntamente artista, quando là fuori, nel mondo delle lettere e
della filosofia, ci sono persone che hanno detto molto di più e che hanno
tuttora molto più da dire.

Io in merito a questo ho una teoria: le persone tendono a riconoscersi nelle
rock star, o comunque ad idolatrarle, perché danno la sensazione di essere
arrivabili. Voglio dire: quando leggo un'intervista al cantante dei dEUS o
magari al compianto Jeff Buckley, l'impressione che ne ricavo è di assoluta
banalità. Della serie: quella cosa potrei benissimo dirla io, e la potrei
dir meglio. Anche a livello di contenuti che la musica propone si va
raramente oltre la banalità. La musica più che altro prende in prestito
messaggi e linguaggi da altre discipline, e li rielabora, malamente, per i
propri scopi. Penso a the Wall dei Pink Floyd. Sia l'album che il film.
Carina l'idea, carino il tentativo di fare altro che non sia attaccare un
amplificatore in garage e suonare la chitarra coi tuoi amici mentre sorseggi
due birre, ma alla fine a livello di concept complessivo, a livello di
struttura e di contenuti specifici, si sfiora sempre la banalità. E a
livello di proposizione di contenuti, secondo me, the Wall dei Pink Floyd è
una delle cose migliori che nel mondo del rock si possono trovare.
Zio Billy
2005-03-08 21:03:16 UTC
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Post by Dedalus
Post by stanz
Se uno riflette su cose come questa
http://www.art-online.org/paulstolper/saville_window.php?0
è molto probabile che per interpolazione arrivi ben più lontano di
quanto
qualsiasi libro di Nietzsche può dare.
Bisogna vedere se prima ha letto qualcosa come Nieztsche nella sua vita. Se
fai vedere quella cosa ad un adolescente sta tranquillo che al massimo
arriva in fondo alla via di casa sua.
sottovaluti molti degli adolescenti di oggi
Post by Dedalus
Post by stanz
Si potrebbe parlare della limitatezza del leggere, o guardare, ovvero
ingurgitare, senza rielaborare "internamente".
Anche il più grande libro di filosofia può essere meno utile delle
grida di uno spettro sul margine che maledice Dio.
Acc... per un momento mi è venuto in mente Cobain. Davvero, io non mi
capacito come possa essere diventato un mito per una generazione, un mito
in quanto presuntamente artista, quando là fuori, nel mondo delle lettere e
della filosofia, ci sono persone che hanno detto molto di più e che hanno
tuttora molto più da dire.
media?
Post by Dedalus
Io in merito a questo ho una teoria: le persone tendono a riconoscersi nelle
rock star, o comunque ad idolatrarle, perché danno la sensazione di essere
arrivabili. Voglio dire: quando leggo un'intervista al cantante dei dEUS o
magari al compianto Jeff Buckley, l'impressione che ne ricavo è di assoluta
banalità. Della serie: quella cosa potrei benissimo dirla io, e la potrei
dir meglio. Anche a livello di contenuti che la musica propone si va
raramente oltre la banalità. La musica più che altro prende in prestito
messaggi e linguaggi da altre discipline, e li rielabora, malamente, per i
propri scopi. Penso a the Wall dei Pink Floyd. Sia l'album che il film.
Carina l'idea, carino il tentativo di fare altro che non sia attaccare un
amplificatore in garage e suonare la chitarra coi tuoi amici mentre sorseggi
due birre, ma alla fine a livello di concept complessivo, a livello di
struttura e di contenuti specifici, si sfiora sempre la banalità. E a
livello di proposizione di contenuti, secondo me, the Wall dei Pink Floyd è
una delle cose migliori che nel mondo del rock si possono trovare.
a parte che IMO ci sono vagonate di cose enormemente migliori di the wall,
mi sembra che tu stia parlando di semplici testi. la musica prima di tutto è
musica, no?
Dedalus
2005-03-08 21:25:57 UTC
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Post by Zio Billy
sottovaluti molti degli adolescenti di oggi
No, è che li conosco: potrei dire di non esserne ancora uscito, se vediamo
la cosa da un punto di vista esclusivamente anagrafico.
Post by Zio Billy
a parte che IMO ci sono vagonate di cose enormemente migliori di the wall,
mi sembra che tu stia parlando di semplici testi. la musica prima di tutto è
musica, no?
Eh, sì: quindi il principale risultato che può dare in termini culturali,
non può che essere piacere contemplativo. Ma a quel punto che senso ha farsi
una cultura musica che ti porti a preferire i Gybe agli U2? Insomma: ci
dev'essere un qualcosa di più materiale, rispetto al piacere contemplativo.
Se ad esempio io curo i miei gusti cinematografici, sarò portato ad
apprezzare molto di più i film di Kubrick, e a detestare quelli di Vanzina.
Vedere un film di Kubrick in termini intellettuali mi da oggettivamente
qualcosa. Che ne so: dettagli tecnici a parte, e piacere contemplativo a
parte, vedere Full Metal Jacket ha anche un suo aspetto socio politico da
non sottovalutare. Io vengo portato a riflettere su dei fatti politici.
Viceversa su cosa sono portato a riflettere, se non facendo sforzi abnormi,
quando ascolto il primo album dei Rem? Sì, d'accordo, sono portato ad
elaborare dei passaggi mentali in associazione alla musica, ma leggere
Platone, accidenti, è un'altra cosa :-)
Zio Billy
2005-03-08 22:24:09 UTC
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Post by Dedalus
Post by Zio Billy
sottovaluti molti degli adolescenti di oggi
No, è che li conosco: potrei dire di non esserne ancora uscito, se vediamo
la cosa da un punto di vista esclusivamente anagrafico.
Io ne sono appena uscito tenicamente dall'adolescenza, e per svariati motivi
sono a contatto tutti i giorni con ragazzi dai 12 ai 20 anni, come la
mettiamo?
Post by Dedalus
Post by Zio Billy
a parte che IMO ci sono vagonate di cose enormemente migliori di the wall,
mi sembra che tu stia parlando di semplici testi. la musica prima di
tutto
è
Post by Zio Billy
musica, no?
Eh, sì: quindi il principale risultato che può dare in termini culturali,
non può che essere piacere contemplativo.
Una cosa non esclude l'altra, attento, non ho scritto quello.
Post by Dedalus
Ma a quel punto che senso ha farsi
una cultura musica che ti porti a preferire i Gybe agli U2? Insomma: ci
dev'essere un qualcosa di più materiale, rispetto al piacere
contemplativo.
E chi ha detto di no? Ci sono dischi che IMO molto meglio di The wall
riescono a conciliare le tue "esigenze"
Post by Dedalus
Se ad esempio io curo i miei gusti cinematografici, sarò portato ad
apprezzare molto di più i film di Kubrick, e a detestare quelli di Vanzina.
Vedere un film di Kubrick in termini intellettuali mi da oggettivamente
qualcosa. Che ne so: dettagli tecnici a parte, e piacere contemplativo a
parte, vedere Full Metal Jacket ha anche un suo aspetto socio politico da
non sottovalutare. Io vengo portato a riflettere su dei fatti politici.
Viceversa su cosa sono portato a riflettere, se non facendo sforzi abnormi,
quando ascolto il primo album dei Rem?
fra parentesi, se ti ascolti Automatic for the people (dato che proprio di
REM si parla) con i testi sottomano di riflessioni per la crescita
personale, in varie direzioni, ne hai a disposizione a bizzeffe... ma quello
che volevo dire è non è necessario affidarsi alla sola cultura accettata
comunemente per crescere, eh, così come non è necessario che per fare
cultura si debba trattare di filosofia o di politica. Ovvio che quella
cultura che è sopravvissuta attraverso secoli e millenni non la si butta nel
cesso, anzi, ma cultura non è solo quello. La musica rock è un campo
talmente sterminato ed espressione di tante riflessioni cuore impegno
ingegno di talmente tante persone che qualcosa di davvero valido non può che
esserci, anche solo statisticamente parlando :-P
Post by Dedalus
Sì, d'accordo, sono portato ad
elaborare dei passaggi mentali in associazione alla musica, ma leggere
Platone, accidenti, è un'altra cosa :-)
E comunque, l'ascolto di Chopin su che aspetti socio politici ti portrebbe a
riflettere? Non capisco la discriminazione nei confronti della musica rock.
Che poi spesso è più complessa (se proprio vogliamo cercare la complessità
dei contenuti) di certa musica classica, vedi che ne so, i King Crimson. Ad
esempio prendi un album come Promised Land dei Queensryche (qui entra in
gioco il fan che è in me, sia chiaro): personalmente per come riesce ad
amalgare musica e testi, e mettere l'una al servizio degli altri e
viceversa, e per i temi trattati, lo rintengo un album che mi ha fatto
crescere tantissimo, oltre che riflettere tantissimo. Ovvio che Platone è
un'altra cosa: se leggo un libro di Platone lo faccio perchè sono
interessato a certe tematiche, se mi ascolto i King Crimson non lo farò per
gli stessi motivi, ma sono entrambe occasioni di crescita personale. IMO non
ha senso parlare di superiorità dell'una rispetto all'altra, dipende tutto
da quello che è importante per la crescita della persona in quel momento e
da come essa sa assorbire la proposta (frase contorta, perdonami). Conosco
persone a cui un libro ha cambiato la vita (che ne so, The grapes of wrath),
ma anche persone a cui un disco ha cambiato la vita, insomma, dipende da
quello che fa scattare la scintilla in te...
sanctio*Laughing stock*
2005-03-08 21:03:40 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Io in merito a questo ho una teoria: le persone tendono a riconoscersi nelle
rock star, o comunque ad idolatrarle, perché danno la sensazione di essere
arrivabili.
perchè scaturiscono carisma (se mi sente alberoni mi uccide), e dunque
amore (quando non desiderio sessuale).

ma è un amore *a priori* non corrisposto, e quindi non corrispondibile.
a quel punto interviene l'idenificazione, cioè la
trasposizione-traduzione del modello proposto al modello quotidiano.

alberoni, mutuando la cosa direttamente da marx, dice che trattasi di
sovrastruttura riappacificante e distogliente: ma è davvero un concetto
così interclassista e/o intergenerazionale?
Post by Dedalus
Anche a livello di contenuti che la musica propone si va
raramente oltre la banalità.
qua entriamo in un campo minatissimo. anche perchè stai confondendo le
cose di un bel po'.

*cosa* il sistema-musica esattamente veicoli non è accertato, e molto
probabilmente mai lo sarà. altra cosa è il sovrappiù di senso che
accompagna il significante, cioè quello a cui ti stai riferendo.

mik
potasi
2005-03-09 02:15:15 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Acc... per un momento mi è venuto in mente Cobain. Davvero, io non mi
capacito come possa essere diventato un mito per una generazione,
perché era una bestia, perché era un tossico e perché è morto.
Post by Dedalus
Io in merito a questo ho una teoria: le persone tendono a riconoscersi nelle
rock star, o comunque ad idolatrarle, perché danno la sensazione di essere
arrivabili. Voglio dire: quando leggo un'intervista al cantante dei dEUS o
magari al compianto Jeff Buckley, l'impressione che ne ricavo è di assoluta
banalità. Della serie: quella cosa potrei benissimo dirla io, e la potrei
dir meglio.
Certo, chi non scrive una Plague of Lighthouse Keepers tutti i giorni?
Post by Dedalus
Anche a livello di contenuti che la musica propone si va
raramente oltre la banalità.
Ma hai sentito solo The Wall e i Queen in ambito rock?
Post by Dedalus
Penso a the Wall dei Pink Floyd. Sia l'album che il film.
Ovvero il disco in assoluto più sopravvalutato della storia
Post by Dedalus
[cut]
The Wall è un disco banale che tratta di temi interessanti,
utilizzando liriche a volte bellissime e a volte orrende, e
contrapponendo una controparte musicale spesso inutile e in rarissimi
casi piacevole (Comfortably Numb a parte).
The Wall è il capitolo in assoluto più nero della storia di un grande
gruppo come i Pink Floyd, gente che di cose da dire ne aveva (basta
ascoltarsi i primi dischi e non le stronzate di Waters)... O pensi che
non ci sia arte e cultura in un pezzo come A Saucerful of Secrets,
suite che ha indubbiamente influenzato decine di gruppi con il suo
stile?
--
vZ_Od.27022$***@twister2.libero.it

(il post più lol del 2005, per ora)
stanz
2005-03-09 08:30:54 UTC
Permalink
potasi wrote:

|| The Wall è il capitolo in assoluto più nero della storia di un
|| grande gruppo come i Pink Floyd, gente che di cose da dire ne aveva
|| (basta ascoltarsi i primi dischi e non le stronzate di Waters)... O
|| (snip) arte e cultura in un pezzo come A Saucerful of
|| Secrets, suite che

Ecco, i Floyd invece secondo me hanno difettato all'inizio e un po'
meno con Final Cut. Il loro problema è che se i *contenuti* di Final
Cut* li avessero esposti con il talento di *A Saucerful* già nel '68,
non avremmo dovuto aspettare Unknown Pleasures, Closer e i Crispy
Ambulance.
Cioè: Waters doveva fare il proto-Czukay-Peter Hook 'fino in fondo'
quando stava inventando il basso/batteria/timpani.

[Il che pone il dubbio sui '70 in massa: un periodo di preparazione
vago e nebuloso, con solo i VDGG ad essere già quasi new wave, risolto
solo dai contrasti e successivi sviluppi del '77...]

bye
s
--
they made it through the whole machine
to never questions anymore
hypnotic trance they never saw
they walked in line
_Air_
2005-03-09 06:37:20 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Della serie: quella cosa potrei benissimo dirla io, e la potrei
dir meglio. Anche a livello di contenuti che la musica propone si va
raramente oltre la banalità.
Sì, anch'io lo pensavo, ma non è così.
Prova a prendere una tela e farci una di quelle 'schifezze' astratte, ti
accorgerai che non è così semplice.
Uguale per la musica. In teoria anch'io, quasi agni giorno, ho idee geniali
su come introdurre un nuovo trend in musica, poi mi metto alla chitarra o
alla tastiera e mi accorgo che non mi ricordo il giro di sol.

La musica più che altro prende in prestito
Post by Dedalus
messaggi e linguaggi da altre discipline, e li rielabora, malamente, per i
propri scopi.
Questo non è per niente vero.
La cultura del sociologo che si citava prima, quella sì è vecchia come certe
canzoni sentite e risentite.
Ci sono alcuni temi che sono molto vivi, molto vivi e che sono in anticipo
su molti altri aspetti della nostra cultura.

--
bye
Air
October Witch
2005-03-08 18:22:31 UTC
Permalink
"Stringhini"
Post by Stringhini
non vuole essere una presa in giro, ma un incentivo ad una discussione seria
su tematiche culturali. La domanda provocatoria è questa: non è percaso
vergognoso per una persona, giovane o meno giovane, avere come primo
interesse nella vita la musica rock? Spendere più soldi per ascoltare musica
che non è certamente artistica, salvo rare eccezioni e forse
inconsapevoli,
Post by Stringhini
di quanto non si spenda per la lettura?
Sono due modi di arricchirsi diversi ma di uguale
valore. Ti ricordo che la musica è stato il primo modo
di esprimersi dell'uomo. Il suono è sacro.
Post by Stringhini
Non è sprecato sapere tutto,
mettiamo, di David Bowie, e non sapere quasi un accidente di Nietzsche?
No. Sono due contesti ovviamente diversi, ma
la musica influisce sul pensiero, la cultura e la società
in maniera determinante. E ne è il fedele riflesso.
Post by Stringhini
Non
è vergognoso leggersi le interviste del cantante dei dEUS e non leggersi
l'ultimo libro di Zygmunt Bauman?
A parte che non devi certo partire da Bauman per farti una cultura,
leggere un'intervista a un cantante può essere interessante per
capire cosa sta dietro alla sua musica, che può essere
espressione di qualcosa di importante.
Post by Stringhini
Il fatto che al giorno d'oggi l'interesse
principale, e talvolta unico, di numerosi giovani ma non solo, sia la musica
leggera, non è il primo sintomo della decadenza della nostra civiltà? Che ne
pensate?
Assolutamente no.
A parte che mi devi definire l'espressione "musica leggera",
la passione per la musica ha rimandi profondissimi, legati a
miriadi di aspetti di noi, di ciò che ci circonda e della nostra
storia. Decisamente sottovaluti il valore della musica.

m
Dedalus
2005-03-08 21:11:56 UTC
Permalink
Post by October Witch
Sono due modi di arricchirsi diversi ma di uguale
valore.
Io è di questo che dubito. Andiamo. Non può essere tutto assimilabile, tutto
paragonabile. Se ti leggi tutto Platone e lo capisci e lo rielabori, penso
che su te stesso tu riesca a fare un lavoro migliore che non ascoltarti
tutta la discografia dei Rolling Stones, interviste e robe da show business
comprese. Spero che su questa non ci siano dubbi.
Post by October Witch
Ti ricordo che la musica è stato il primo modo
di esprimersi dell'uomo. Il suono è sacro.
Infatti se vuoi la mia opinione esistono vari livelli di serietà e
artisticità musicale: Wagner rispetto ai REM mi sembra un'altra cosa. O no?
Io parlo di musica rock, di musica leggera. Non di Mozart o Wagner. Secondo
me la musica rock difficilmente riesce a raggiungere le vette di artisticità
che raggiunge la musica classica. Ne sto facendo un discorso di critica
d'arte. Non m'interessa che mi si venga a dire che ognuno ha le sue
passioni. Perché a quel punto allora si accomuna Mozart a Britney Spears,
che l'importante è divertirsi e la sensazione di venire arricchiti è
soggettiva.
Post by October Witch
No. Sono due contesti ovviamente diversi, ma
la musica influisce sul pensiero, la cultura e la società
in maniera determinante. E ne è il fedele riflesso.
Infatti se vuoi il mio parere è sintomatico e indicativo il fatto che nel 68
i riferimenti culturali delle piazze calde erano i Sartre e oggi invece Bono
degli U2.

Segnalo un pezzo tratto da un articolo che in passato lessi volentieri, in
merito alla musica e alla società:
(...)
In pratica, si tratta di un ribellismo FACILE. Perche' alla fine, che cosa
un ragazzino dedica alla ribellione?

Dedica il taglio del capelli. Scelta che terrifica il sistema. Suppongo che
le multinazionali siano a dir poco TERRORIZZATE dal taglio di capelli dei
punk. Penso che il presidente degli stati uniti d'america sia letteralmente
angosciato dall' Hip Hop. Non ho dubbi: e' stato il Rap a far cadere
l'impero comunista, con la sua potenza boombastica. Voglio dire, Lenin non
aveva certo previsto di dover fronteggiare dei videoclip composti da grosse
automobili che saltano sulle ruote anteriori, culi femminili afroamericani,
e negri che portano addosso piu' oro di quanto non ce ne sia nelle casse
nazionali del Burkina Faso.

Voglio dire, anche il sole dell'avvenire ha dei limiti di sopportazione, no?

Cos'altro dedica il ragazzino ai preziosi ideali di liberta' e' giustizia?
Ah, si. Dedica la musica. Eh, la musica. Voglio dire, il rock ha cambiato il
mondo, no? Senza il rock, quanto poco avrebbero guadagnato le case
discografiche? Voglio dire, avete idea di quanto costi mettere insieme
un'orchesra filarmonica? E' un casino. Col rock no: prendi uno stronzo
qualsiasi, gli metti addosso un vestito stravagante e gli fai strillare
cazzate. Mitico, no? Sicuramente cambiera' il mondo. Hanno sbagliato i
francesi a fare la rivoluzione francese, dovevano cantare "i can't get no
satisfaction" davanti a Madame de Pompadour, quello si che sarebbe stato un
colpo di grazia.
(...)
ww.wolfstep.cc/index.php?subaction=showfull&id=1081800068&archive=&start_fro
m=&ucat=1&
Post by October Witch
A parte che non devi certo partire da Bauman per farti una cultura,
leggere un'intervista a un cantante può essere interessante per
capire cosa sta dietro alla sua musica, che può essere
espressione di qualcosa di importante.
Sì, ho capito, ma anche leggersi un intervista a un artigiano può essere
interessante per capire qual è il segreto della sua tecnica per restaurare
le fontane. Ma è una questione di tempo e di scelte. Se io ho dieci ore la
settimana da dedicare alla lettura, a me sembra oggettivo che sia
preferibile leggersi Nietzsche che non un'intervista al cantante dei Pixies.
O a limite leggersi un'intervista a Nietzsche, o ai suoi pari livello ancora
vivi.
Post by October Witch
Assolutamente no.
A parte che mi devi definire l'espressione "musica leggera",
la passione per la musica ha rimandi profondissimi, legati a
miriadi di aspetti di noi, di ciò che ci circonda e della nostra
storia. Decisamente sottovaluti il valore della musica.
Non è che sei tu che lo sopravvaluti? Intendo: io parlo di contenuti. Tu mi
parli di risultati a livello esistenziale. E allora cosa cambia ascoltare
Britney Spears rispetto agli Oneida? Uno può dire che gli da di più Britney
Spears, a livello personale, perché lo tocca in profondità. Ma il punto non
è tanto farsi toccare in profondità, il punto è cosa è che ti tocca.
Cristiano Roversi
2005-03-08 22:40:13 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Post by October Witch
Sono due modi di arricchirsi diversi ma di uguale
valore.
Io è di questo che dubito. Andiamo. Non può essere tutto assimilabile, tutto
paragonabile. Se ti leggi tutto Platone e lo capisci e lo rielabori, penso
che su te stesso tu riesca a fare un lavoro migliore che non ascoltarti
tutta la discografia dei Rolling Stones, interviste e robe da show business
comprese. Spero che su questa non ci siano dubbi.
**Cosa c'entra platone con il rock'n roll? Perchè un appassionato degli
stones, a priori, è più cretino di un luminare degli scritti di platone? Ma
soprattutto, come si fa a paragonare due cose così differenti e distanti
anni luce tra loro? Come dire che sarebbe meglio appassionarsi di platone
piuttosto che spendere tempo nell'applicarsi seriamente a qualche disciplina
olimpica.... Non ha assolutamente senso.
Post by Dedalus
Infatti se vuoi la mia opinione esistono vari livelli di serietà e
artisticità musicale: Wagner rispetto ai REM mi sembra un'altra cosa. O no?
**Sono cose imparagonabili, differenti....lontane anni luce tra loro.....
Wagner è un altra cosa rispetto a miles davis...e questo cosa c'entra? Miles
è "accettabile" come esempio cultural musicale mentre i R.E.M sono feccia a
priori? Credo che l'origine di questo thread sia profondamente confusa e
ingenuamente sbagliata.
Post by Dedalus
Io parlo di musica rock, di musica leggera. Non di Mozart o Wagner. Secondo
me la musica rock difficilmente riesce a raggiungere le vette di artisticità
che raggiunge la musica classica. Ne sto facendo un discorso di critica
d'arte. Non m'interessa che mi si venga a dire che ognuno ha le sue
passioni. Perché a quel punto allora si accomuna Mozart a Britney Spears,
che l'importante è divertirsi e la sensazione di venire arricchiti è
soggettiva.
**Ma non esiste un modello di arricchimento standard, come non esiste una
via particolare che porta ad una eventuale "illuminazione" intellettuale.
Credo di capire il senso del tuo discorso ma lo ritengo approssimativo o
grossolano se vuoi. Si confrontano cose non confrontabili. Se proprio si
vuol dare un valore di classifica alla musica si metta in conto che non sarà
più finita e che , soprattutto, non se ne trarrà un bel niente. Meglio
appassionarsi della prospettiva errata ma altamente suggestiva di un giotto
o coltivare una passione particolare per il design di Maldonado? Che senso
ha?
Post by Dedalus
Post by October Witch
No. Sono due contesti ovviamente diversi, ma
la musica influisce sul pensiero, la cultura e la società
in maniera determinante. E ne è il fedele riflesso.
**La tv influisce sul pensiero, la cultura e la società. La musica non più.




CR
Zio Billy
2005-03-08 18:41:45 UTC
Permalink
Post by Stringhini
non vuole essere una presa in giro, ma un incentivo ad una discussione seria
su tematiche culturali. La domanda provocatoria è questa: non è percaso
vergognoso per una persona, giovane o meno giovane, avere come primo
interesse nella vita la musica rock? Spendere più soldi per ascoltare musica
che non è certamente artistica, salvo rare eccezioni e forse
inconsapevoli,
di quanto non si spenda per la lettura? Non è sprecato sapere tutto,
mettiamo, di David Bowie, e non sapere quasi un accidente di Nietzsche? Non
è vergognoso leggersi le interviste del cantante dei dEUS e non leggersi
l'ultimo libro di Zygmunt Bauman? Il fatto che al giorno d'oggi l'interesse
principale, e talvolta unico, di numerosi giovani ma non solo, sia la musica
leggera, non è il primo sintomo della decadenza della nostra civiltà? Che ne
pensate?
coltivare un interesse in maniera "profonda" non può che portarti ad
affrontare la vita con un'attitudine migliore, IMO, e ad aprirti a tanti
interessi e riflessioni che altrimenti non faresti. se la musica fosse
l'unico interesse, come già qualcuno giustamente ha detto, allora sarebbe un
problema (ci si perderebbero tante cose), ma che sia il primo non mi pare
certo un problema, alla fin fine è giusto fare ciò che piace :-)
Zebromancer
2005-03-08 19:15:29 UTC
Permalink
"Stringhini" ha scritto
Post by Stringhini
La domanda provocatoria è questa: non è percaso
vergognoso per una persona, giovane o meno giovane, avere come primo
interesse nella vita la musica rock?
No. Le cose vergognose sono altre.
Post by Stringhini
Spendere più soldi per ascoltare musica
che non è certamente artistica, salvo rare eccezioni e forse
inconsapevoli,
Post by Stringhini
di quanto non si spenda per la lettura?
Che non sia "certamente" artistica è una tua opinione discutibilissima che
io assolutamente non condivido. Se parliamo di lettura bisogna poi parlare
di _quale_ lettura. Anche tra i libri c'è tanta spazzatura.
Post by Stringhini
Il fatto che al giorno d'oggi l'interesse
principale, e talvolta unico, di numerosi giovani ma non solo, sia la musica
leggera, non è il primo sintomo della decadenza della nostra civiltà? Che ne
pensate?
Penso che il problema della civiltà moderna sia il porsi domande (retoriche)
del genere.
CuChulainn
2005-03-08 19:42:15 UTC
Permalink
Post by Stringhini
non vuole essere una presa in giro, ma un incentivo ad una discussione seria
su tematiche culturali. La domanda provocatoria è questa: non è percaso
vergognoso per una persona, giovane o meno giovane, avere come primo
interesse nella vita la musica rock? Spendere più soldi per ascoltare musica
che non è certamente artistica, salvo rare eccezioni e forse
inconsapevoli,
di quanto non si spenda per la lettura? Non è sprecato sapere tutto,
mettiamo, di David Bowie, e non sapere quasi un accidente di Nietzsche? Non
è vergognoso leggersi le interviste del cantante dei dEUS e non leggersi
l'ultimo libro di Zygmunt Bauman? Il fatto che al giorno d'oggi l'interesse
principale, e talvolta unico, di numerosi giovani ma non solo, sia la musica
leggera, non è il primo sintomo della decadenza della nostra civiltà? Che ne
pensate?
Non so se rispondere seriamente o farmi una risata.
Ci debbo pensare. Però sono stupito dal fatto che alcuni ragionino ancora a
compartimenti stagni.
Dedalus
2005-03-08 21:20:08 UTC
Permalink
"CuChulainn" <***@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:ienXd.12526
Post by CuChulainn
Non so se rispondere seriamente o farmi una risata.
Ci debbo pensare. Però sono stupito dal fatto che alcuni ragionino ancora a
compartimenti stagni.
Anche le risposte preconfezionate rientrano nella categoria di ciò che
provoca stupore. A me sembra di aver posto un quesito tutto sommato
interessante: se cioè interessarsi tanto ad una disciplina che a livello di
arte e contenuti propone poco, non sia sintomo di quel decadimento civile
che ormai abbiamo tutti sotto gli occhi. Nove giovani su dieci oggi vogliono
fare le rock star. La musica leggera sta assumendo una centralità nella vita
delle persone sempre più significativa e sempre più marcata. Sarebbe
interessante capire perché. Forse perché intellettualmente è poco
impegnativo appassionarsi alla musica? E tutti questi milioni di
appassionati, cosa ricavano in cambio? Non venirmi a dire molto, perché
basta guardarti in giro per renderti conto di essere circondato da una
confederazione di cretini. Se invece delle decine di ore mensili passati ad
ascoltare robaccia, le persone le passassero a leggere cose un po' serie non
credi che sarebbero persone migliori? Probabilmente qualcuno mi risponderà
che ascoltare i Pixies sia differente che ascoltare i Queen. Può essere. Ma
a livello culturale cos'è che uno che ascolta i Pixies riceve, che non
riceve anche uno che ascolta i Queen? Accidenti, io ti potrei rispondere
cosa riceve in più uno che legge Platone rispetto ad uno che legge un libro
di uno dei comici di Zelig. E così credo che ti potrei anche dire cosa
riceve in più uno che legge Platone, rispetto a uno che ascolta i Pixies o
i Queen. Tu mi risponderesti: hai ragione a sostenere che uno che legge
Platone riceve di più di uno che ascolta i Queen, il punto è che sono due
cose differenti. E infatti io questo lo do per assodato. Quello che voglio
sapere è se non pensate che impiegare più tempo ad ascoltare i Pixies
anziché a leggere Platone, non influisca negativamente sul proprio sviluppo
culturale, personale e intellettuale, e se questo lassismo culturale che
caratterizza le milioni di persone che hanno messo la musica al primo posto
dei loro interessi, non si rifletta negativamente sulla società, oltre che
su se stessi.
Zio Billy
2005-03-08 22:27:50 UTC
Permalink
Post by Dedalus
news:ienXd.12526
Post by CuChulainn
Non so se rispondere seriamente o farmi una risata.
Ci debbo pensare. Però sono stupito dal fatto che alcuni ragionino ancora
a
Post by CuChulainn
compartimenti stagni.
Anche le risposte preconfezionate rientrano nella categoria di ciò che
provoca stupore. A me sembra di aver posto un quesito tutto sommato
interessante: se cioè interessarsi tanto ad una disciplina che a livello di
arte e contenuti propone poco, non sia sintomo di quel decadimento civile
che ormai abbiamo tutti sotto gli occhi. Nove giovani su dieci oggi vogliono
fare le rock star. La musica leggera sta assumendo una centralità nella vita
delle persone sempre più significativa e sempre più marcata. Sarebbe
interessante capire perché. Forse perché intellettualmente è poco
impegnativo appassionarsi alla musica? E tutti questi milioni di
appassionati, cosa ricavano in cambio? Non venirmi a dire molto, perché
basta guardarti in giro per renderti conto di essere circondato da una
confederazione di cretini. Se invece delle decine di ore mensili passati ad
ascoltare robaccia, le persone le passassero a leggere cose un po' serie non
credi che sarebbero persone migliori? Probabilmente qualcuno mi risponderà
che ascoltare i Pixies sia differente che ascoltare i Queen. Può essere. Ma
a livello culturale cos'è che uno che ascolta i Pixies riceve, che non
riceve anche uno che ascolta i Queen? Accidenti, io ti potrei rispondere
cosa riceve in più uno che legge Platone rispetto ad uno che legge un libro
di uno dei comici di Zelig. E così credo che ti potrei anche dire cosa
riceve in più uno che legge Platone, rispetto a uno che ascolta i Pixies o
i Queen. Tu mi risponderesti: hai ragione a sostenere che uno che legge
Platone riceve di più di uno che ascolta i Queen, il punto è che sono due
cose differenti. E infatti io questo lo do per assodato. Quello che voglio
sapere è se non pensate che impiegare più tempo ad ascoltare i Pixies
anziché a leggere Platone, non influisca negativamente sul proprio sviluppo
culturale, personale e intellettuale, e se questo lassismo culturale che
caratterizza le milioni di persone che hanno messo la musica al primo posto
dei loro interessi, non si rifletta negativamente sulla società, oltre che
su se stessi.
Posso farti una controdomanda? Perchè tutti questi problemi non te li poni
anche nei confronti del jazz o della classica? Poi ci sono varie altre cose
su cui non sono d'accordo (in realtà tantissime :-) ) ma sarei curioso di
sapere il perchè di questo :-) Non mi dirai che chi passa la sua vita ad
ascoltare musica classica lo fa _sopratutto_ per le riflessioni socio
politico filosofiche insite nell'ascolto di tale musica...
Zio Billy
2005-03-08 22:28:46 UTC
Permalink
"Zio Billy" <***@nspam.me> ha scritto nel messaggio news:GFpXd.1027309$***@news4.tin.it...

quoting cesso, sorry
Dedalus
2005-03-09 12:17:41 UTC
Permalink
Post by Zio Billy
Posso farti una controdomanda? Perchè tutti questi problemi non te li poni
anche nei confronti del jazz o della classica?
La classica, e talvolta anche il Jazz, toccano ben altre vette e partono da
ben altri presupposti. Mi ricordo un'affermazione di un critico musicale
che non mi piace per certi giudizi su determinati album, ma che nel caso
della citazione che farò a memoria, ritengo abbia tanta ragione: "un
qualsiasi disco di musica rock, anche tra i più riusciti, se lo metto a
confronto con a Love Supreme di Coltrane, cui darò un voto di 10, al massimo
arriva a 8". La citazione che mi ricordo così in qualche modo è di Scaruffi.
Io la condivido.
oldbeforemytime
2005-03-09 12:15:02 UTC
Permalink
Post by Dedalus
La citazione che mi ricordo così in qualche modo è di Scaruffi.
Io la condivido.
Questo spiega molte cose.

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
extra
2005-03-09 12:39:26 UTC
Permalink
Post by Dedalus
La classica, e talvolta anche il Jazz, toccano ben altre vette e partono da
ben altri presupposti. Mi ricordo un'affermazione di un critico musicale
che non mi piace per certi giudizi su determinati album, ma che nel caso
della citazione che farò a memoria, ritengo abbia tanta ragione: "un
qualsiasi disco di musica rock, anche tra i più riusciti, se lo metto a
confronto con a Love Supreme di Coltrane, cui darò un voto di 10, al massimo
arriva a 8". La citazione che mi ricordo così in qualche modo è di Scaruffi.
Io la condivido.
lascia passare 50 anni e anche i Luna pop avranno un loro significato .

Contestualizzare cazzo , contestualizzare !
L'opera lirica era disprezzata come espressione di musica popolare quindi
incolta e rozza , fatta solo per far cantare la gente e distorgliela dalla
vera arte , sfido chiunque ora a dire che Verdi o Puccini e perché no
Morzart ( per non parlare di Bellini) fossero musicisti di
intrattattenimento e quindi di scarso interesse culturale.

extra
oldbeforemytime
2005-03-09 12:45:53 UTC
Permalink
Post by extra
Contestualizzare cazzo , contestualizzare !
Naaaaaaaaa :-)
Post by extra
L'opera lirica era disprezzata come espressione di musica popolare quindi
incolta e rozza , fatta solo per far cantare la gente e distorgliela dalla
vera arte , sfido chiunque ora a dire che Verdi o Puccini e perché no
Morzart ( per non parlare di Bellini) fossero musicisti di
intrattattenimento e quindi di scarso interesse culturale.
Beh, Verdi era senz'altro tale, tutti gli altri no :-PPPPP

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
extra
2005-03-09 12:46:24 UTC
Permalink
Post by oldbeforemytime
Beh, Verdi era senz'altro tale, tutti gli altri no :-PPPPP
ehmmmmm

extra
oldbeforemytime
2005-03-09 12:52:42 UTC
Permalink
Post by extra
Post by oldbeforemytime
Beh, Verdi era senz'altro tale, tutti gli altri no :-PPPPP
ehmmmmm
Uno dei musicisti più sopravvalutati di sempre

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
extra
2005-03-09 13:56:08 UTC
Permalink
Post by oldbeforemytime
Uno dei musicisti più sopravvalutati di sempre
perché ?

^_____^

extra
oldbeforemytime
2005-03-09 15:54:51 UTC
Permalink
Post by extra
Post by oldbeforemytime
Uno dei musicisti più sopravvalutati di sempre
perché ?
^_____^
Suvvia: un po' di intuizione!!!

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
stanz
2005-03-09 13:07:09 UTC
Permalink
extra wrote:

||sfido chiunque ora a dire che Verdi
|| o Puccini e perché no Morzart ( per non parlare di Bellini) fossero
|| musicisti di intrattattenimento e quindi di scarso interesse
|| culturale.

Diciamo che però, vista da una prospettiva "abissale", valgono
centinaia di volte meno di qualsiasi Van Der Graaf Generator o Joy
Division...basta capire la differenza tra il pathos di una Traviata e
quella di un Man Erg (ma non tutti fanno ancora parte del XX secolo,
figuriamoci del XXI esimo)

bye
s
--
Un pò della violenza di oggi è
l'innocenza che difende se stessa.
Un po' della musica di oggi è
Van Der Graaf Generator

pubblicità Charisma, 1970
extra
2005-03-09 14:09:44 UTC
Permalink
Post by stanz
Diciamo che però, vista da una prospettiva "abissale", valgono
centinaia di volte meno di qualsiasi Van Der Graaf Generator o Joy
Division...basta capire la differenza tra il pathos di una Traviata e
quella di un Man Erg (ma non tutti fanno ancora parte del XX secolo,
figuriamoci del XXI esimo)
bye
s
Non so cosa sia una prospettiva abissale ( dal basso ? dall'alto guardando
in giù ') però l'affermazione e pesante, i musicisti sono figli del loro
tempo e si esprimono e possono essere innovativi nel loro tempo ;
personalmente il coro del nabuco o l'ouverture della forza del destino , per
non parlare del coro a bocca chiusa o il requiem di Mozart mi danno le
stesse sensazioni di Atmosphere , Lemmings o Close to the edge ... e perché
no Boehmian rapsody dei Queen :o)

extra
stanz
2005-03-09 15:13:46 UTC
Permalink
extra wrote:

|| Non so cosa sia una prospettiva abissale ( dal basso ? dall'alto
|| guardando in giù ')

Quella dei lemmings poco prima che cadano.

|| però l'affermazione e pesante, i musicisti sono
|| figli del loro tempo

Ma anche delle intensità delle loro passioni.
Provare a paragonare gli estremismi di Rikki Nadir, le accelerazioni
del postpunk, con le fioche teatralità operistiche ottocentesche, è uno
sforzo disumano che ho da tempo archiviato.

|| personalmente il coro del nabuco o l'ouverture della
|| forza del destino , per non parlare del coro a bocca chiusa o il
|| requiem di Mozart mi danno le stesse sensazioni di Atmosphere ,
|| Lemmings

Ribadisco, per quanto apprezzi quell'opera di Mozart non mi dà un
decimo di una Dead Souls. Ci sono limiti oltre il quale l'ottocento non
si è mai spinto, ed è giusto così. E' giusto che il rock abbia sfidato
abissi come "Heart and Soul", ed è giusto che ad un secolo di
sonnolenti stucchi e damine ne sia seguito uno di freudiani brividi
asociali e irrazionali (ormai comunque bypassato dall'edonismo insulso
della pop music revivalistica e straziante che incombe)

bye
s
--
here, here, everything is kept inside
so take a chance and step outside
feel frustration face to face
a point of view creates more waste
so take a chance and step outside

(esempio di musica del XX secolo)
extra
2005-03-09 15:39:08 UTC
Permalink
Post by stanz
|| Non so cosa sia una prospettiva abissale ( dal basso ? dall'alto
|| guardando in giù ')
Quella dei lemmings poco prima che cadano.
:o) cioè guardano giù ?
Post by stanz
Ma anche delle intensità delle loro passioni.
be , ovvio (scusa) , però probabilmente Mozart sarebbe stato un punk, Wagner
un dark e Puccini un New Romantics ...
Post by stanz
Provare a paragonare gli estremismi di Rikki Nadir, le accelerazioni
del postpunk, con le fioche teatralità operistiche ottocentesche, è uno
sforzo disumano che ho da tempo archiviato.
No, non lo faccio , la risposta è sotto .
Post by stanz
Ribadisco, per quanto apprezzi quell'opera di Mozart non mi dà un
decimo di una Dead Souls.
Be, è un problema personale .

Ci sono limiti oltre il quale l'ottocento non
Post by stanz
si è mai spinto, ed è giusto così. E' giusto che il rock abbia sfidato
abissi come "Heart and Soul", ed è giusto che ad un secolo di
sonnolenti stucchi e damine ne sia seguito uno di freudiani brividi
asociali e irrazionali (ormai comunque bypassato dall'edonismo insulso
della pop music revivalistica e straziante che incombe)
Guarda che per me è lo stesso , Mozart ha sfidato convenzioni anche più dure
attirandosi gli strali dei vecchi soloni del 700 .
I sonnolenti stucchi di cui parli fanno parte del tuo bagaglio musicale che
non condivido, il rock è stato reso possibile dalla modernità e dal
progresso ... mica c'erano le chitarre elettriche al tempo di Mozart e di
Verdi del resto l'umanità è andata a piedi o al massimo a cavallo per 4.000
anni e in meno di 50 anni siamo andati sulla luna ( è una banalità ma penso
che la musica come tutta l'arte rifletta della tremenda accelerazione dei
tempi).

Poi , sai , anche nella pittura ne avevamo abbastanza dei ritratti come
fotografie dell 700/ 800 , ci voleva Picasso ( ma mica c'era la macchina
fotografica prima e la pittura serviva anche ad illustrare )

extra
stanz
2005-03-09 16:05:57 UTC
Permalink
extra wrote:

|| be , ovvio (scusa) , però probabilmente Mozart sarebbe stato un
|| punk, Wagner un dark e Puccini un New Romantics ...

Stai revisionando come moderni tre autori abbastanza lontani dalla
modernità. Sono cose che comincio a non trovare più sensate...


|| I sonnolenti stucchi di cui parli fanno parte del tuo bagaglio
|| musicale che non condivido, il rock è stato reso possibile dalla
|| modernità e dal progresso ...

Appunto.
Sono tempi diametralmente differenti.
Far finta che due guerre mondiali siano passate invano e che viviamo
ancora con valvassori e feudatari, o quantomeno con i balli excelsior,
e che le avanguardie del primo novecento non siano un gap
insormontabile tra "noi" e "loro", mi lascia abbastanza basito.
Fermo restando che proprio la incongrua commistione
premoderno-postmoderno ipotizzata da molto progressive è stata, a ben
vedere, la causa della sua sostanziale lontananza dal mondo attuale.

|| mica c'erano le chitarre elettriche
|| al tempo di Mozart e di Verdi del resto l'umanità è andata a piedi
|| o al massimo a cavallo per 4.000 anni e in meno di 50 anni siamo
|| andati sulla luna ( è una banalità ma penso che la musica come
|| tutta l'arte rifletta della tremenda accelerazione dei tempi).

Tieni presente che in un mondo veloce l'arte veloce comunica ancora
abbastanza lentamente. E' un luogo comune pensare che la contrazione
temporale sia stata completamente sfavorevole all'arte. Anzi: la
brevità ha richiesto che l'arte diventi sempre più epifanica; la
sintesi ungarettiana è per il nostro secolo migliore del Pindemonte o
del Metastasio, anche se oggi sono più i Mallarmé che i Rimbaud, ed è
(tornando a noi) la catastrofe della scena indie...

|| Poi , sai , anche nella pittura ne avevamo abbastanza dei ritratti
|| come fotografie dell 700/ 800 , ci voleva Picasso ( ma mica c'era
|| la macchina fotografica prima e la pittura serviva anche ad
|| illustrare )

Indubbiamente.
Ma il '900 è nato con i Boccioni e i Balla, con i costruttivisti russi,
il Bauhaus, Moholy-Nagy, gli ultimi scampoli dell'art noveau e decò.
Pensare che le "intensità" dell'800 e '900 siano e debbano essere sulla
stessa bilancia mi pare uno sforzo assurdo di continuismo spietato.
E' nelle differenze che il mondo si muove, non certo pilotato dagli
invisibili, e ormai sicuramente inudibili, punti di contatto.

bye
s
--
see mass murder on a scale you've never seen

oldbeforemytime
2005-03-09 08:53:26 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Anche le risposte preconfezionate rientrano nella categoria di ciò che
provoca stupore. A me sembra di aver posto un quesito tutto sommato
interessante: se cioè interessarsi tanto ad una disciplina che a livello di
arte e contenuti propone poco, non sia sintomo di quel decadimento civile
che ormai abbiamo tutti sotto gli occhi.
Su questo puoi avere ragione in qualche caso. Ciò che non è condivisibile è
la nettezza dell'affermazione unita alla (tua) errata considerazione di ciò
che è artistico. La musica è la forma d'arte senz'altro più elevata, poiché
è quella meno legata a qualcosa di fisico. Una musica è "artistica"
indipendentemente dal genere (ci sono porcherie nella classica, come nel
rock ì, come nel jazz e, al contempo, ci sono capolavori in tutti i generi).
Il problema dunque è assai più complesso e meno irregimentabile.


Nove giovani su dieci oggi vogliono
Post by Dedalus
fare le rock star. La musica leggera sta assumendo una centralità nella vita
delle persone sempre più significativa e sempre più marcata. Sarebbe
interessante capire perché. Forse perché intellettualmente è poco
impegnativo appassionarsi alla musica? E tutti questi milioni di
appassionati, cosa ricavano in cambio? Non venirmi a dire molto, perché
basta guardarti in giro per renderti conto di essere circondato da una
confederazione di cretini. Se invece delle decine di ore mensili passati ad
ascoltare robaccia, le persone le passassero a leggere cose un po' serie non
credi che sarebbero persone migliori?
E' questo il punto. Non credo affatto che sarebbero persone migliori. Un
pensatore dell'antichità (Biante, considerato uno dei Sette Savi iniziatori
della filosofia greca) disse: "La maggioranza degli uomini è cattiva". Aveva
ragione.


Quello che voglio
Post by Dedalus
sapere è se non pensate che impiegare più tempo ad ascoltare i Pixies
anziché a leggere Platone, non influisca negativamente sul proprio sviluppo
culturale, personale e intellettuale,
Non necessariamente


e se questo lassismo culturale che
Post by Dedalus
caratterizza le milioni di persone che hanno messo la musica al primo posto
dei loro interessi, non si rifletta negativamente sulla società, oltre che
su se stessi.
Se uno è un idiota lo resterà a prescindere da quello che legge o ascolta.
Forse ti sei lasciato portare fuori strada dalla pur giusta considerazione
che, nel mondo, gli idioti sono la netta maggioranza

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
Dedalus
2005-03-09 12:15:20 UTC
Permalink
"oldbeforemytime" <***@imdying.ga> ha scritto nel messaggio
news:aQyXd.2967
Post by oldbeforemytime
Se uno è un idiota lo resterà a prescindere da quello che legge o ascolta.
Sì, ma quello che affermavo io può essere più o meno riassumibile così: come
è incontestabile che in termini culturali, personali, intellettuali e
quant'altro, ti dia di più leggere Nietzsche che non il libro di un autore
di Zelig, e così come quando hai acquisito una certa cultura musicale, ti
dia di più ascoltare Spirit of Eden dei Talk Talk rispetto ad un qualsiasi
disco di Britney Spears, altrettanto incontestabile, ai miei occhi, pare che
ti dia di più leggere tutto Nietzsche anziché ascoltare l'intera discografia
dei Rem. Volevo sapere, e qualcuno mi ha risposto, se quest'affermazione era
condivisa da altri.
oldbeforemytime
2005-03-09 12:20:49 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Sì, ma quello che affermavo io può essere più o meno riassumibile così: come
è incontestabile che in termini culturali, personali, intellettuali e
quant'altro, ti dia di più leggere Nietzsche che non il libro di un autore
di Zelig, e così come quando hai acquisito una certa cultura musicale, ti
dia di più ascoltare Spirit of Eden dei Talk Talk rispetto ad un qualsiasi
disco di Britney Spears, altrettanto incontestabile, ai miei occhi, pare che
ti dia di più leggere tutto Nietzsche anziché ascoltare l'intera discografia
dei Rem. Volevo sapere, e qualcuno mi ha risposto, se quest'affermazione era
condivisa da altri.
E io ti sto dicendo che parti da un presupposto sbagliato. Il tuo è un
approccio unicamente fondato su una concezione "razionale" della realtà, che
esclude totalmente quella "intuitiva". La contemplazione estetica ha a ache
fare quasi esclusivamente con la nostra parte intuitiva. E la conoscenza
intuitiva, almeno per quanto mi riguarda, è superiore a quella razionale.
Gli stessi grandi filosofi (come Nietzsche che tu citi) non hanno fatto
altro che razionalizzare un qualcosa che avevano intuito. Di conseguenza
nulla vieta di pensare che, ascoltando Spirit of Eden, uno intuisca
l'assoluto, molto più che leggendo Nietzsche che, per quanto immenso,
utilizza uno strumento, il linguaggio, che appartiene alla sfera razionale e
che quindi non può che essere un simulacro dell'assoluto (e questo ci può
far in parte ritornare la platonismo). In ogni caso la tua semplicazione
(tipica della sociologia ripeto) è rozza e grossolana e, per questo,
inesatta

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
Dedalus
2005-03-09 12:30:15 UTC
Permalink
"oldbeforemytime" <***@imdying.ga> ha scritto nel messaggio
news:BSBXd.3233
Post by oldbeforemytime
In ogni caso la tua semplicazione
(tipica della sociologia ripeto) è rozza e grossolana e, per questo,
inesatta
Non mi hai convinto, in giro non vedo poi tanta gente che ha avuto
intuizioni sull'assoluto, tuttavia ti ringrazio per la risposta.
oldbeforemytime
2005-03-09 12:31:44 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Non mi hai convinto, in giro non vedo poi tanta gente che ha avuto
intuizioni sull'assoluto,
Perché costoro, come la maggior parte delle persone (anche tu ci sei dentro)
sono vittime del rifiuto dell'intuitività che, a mio parere, è proprio della
moderna società. In questo, pur nella loro grandezza su altre cose, hanno
avuto una grave responsabilità dapprima gli Illuministi e, in seconda
battuta, i positivisti. La fede cieca nella ragione genera gli stessi mostri
del suo sonno

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
Dedalus
2005-03-09 12:46:43 UTC
Permalink
"oldbeforemytime" <***@imdying.ga> ha scritto nel messaggio
news:Q0CXd.3175
Post by oldbeforemytime
Perché costoro, come la maggior parte delle persone (anche tu ci sei dentro)
Se leggessi un po' di più nella vita immagino acquisiresti una maggiore
capacità di leggere l'interlocutore che hai di fronte che, lasciatelo dire,
adesso ti manca. Mi spiace.
oldbeforemytime
2005-03-09 12:47:33 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Se leggessi un po' di più
ROTFL


nella vita immagino acquisiresti una maggiore
Post by Dedalus
capacità di leggere l'interlocutore che hai di fronte che, lasciatelo dire,
adesso ti manca. Mi spiace.
Se rispondessi alle istanze che ti vengono sottoposte acquisiresti una
maggiore capacità di interpretare correttamente la realtà che hai di fronte
che, lasciatelo dire, adesso ti manca. Non me ne frega un cazzo

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
Principe Zarlino
2005-03-09 13:48:47 UTC
Permalink
Post by oldbeforemytime
Post by Dedalus
Non mi hai convinto, in giro non vedo poi tanta gente che ha avuto
intuizioni sull'assoluto,
Perché costoro, come la maggior parte delle persone (anche tu ci sei dentro)
sono vittime del rifiuto dell'intuitività che, a mio parere, è proprio della
moderna società. In questo, pur nella loro grandezza su altre cose, hanno
avuto una grave responsabilità dapprima gli Illuministi e, in seconda
battuta, i positivisti. La fede cieca nella ragione genera gli stessi mostri
del suo sonno
Queste sono leggende fatte circolare dai romantici, ai quali sí, si può
imputare la frattura tra razionale e intuitivo caratteristica di certa
cattiva cultura. Gli illuministi non si sono mai sognati di negare
l'importanza dell'intuizione e dell'espressione artistica (molte associazioni
illuministe avevano e hanno una forte componente esoterica irrazionalista, si
prendano a esempio l'Ordo Templis Orientis o il Temple Ov Psychick Youth),
sono al contrario i romantici ad aver negato quella della "fredda"
razionalità, designata insensatamente come del tutto sterile.

Oltretutto ho piú di qualche difficoltà nel capire che mai abbia a che
fare Nietzsche con posizioni razionaliste...
--
fB
Dedalus
2005-03-09 14:29:34 UTC
Permalink
Post by Principe Zarlino
Oltretutto ho piú di qualche difficoltà nel capire che mai abbia a che
fare Nietzsche con posizioni razionaliste...
Eheh, vedi? Leggere Nietzsche anziché il Mucchio avrebbe dato dei
risultati... è esattamente quello di cui sto parlando.
johndrake
2005-03-09 14:35:06 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Post by Principe Zarlino
Oltretutto ho piú di qualche difficoltà nel capire che mai abbia a che
fare Nietzsche con posizioni razionaliste...
Eheh, vedi? Leggere Nietzsche anziché il Mucchio avrebbe dato dei
risultati... è esattamente quello di cui sto parlando.
Ma famm'o piacer!!
Principe Zarlino
2005-03-09 14:47:52 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Post by Principe Zarlino
Oltretutto ho piú di qualche difficoltà nel capire che mai abbia a che
fare Nietzsche con posizioni razionaliste...
Eheh, vedi? Leggere Nietzsche anziché il Mucchio avrebbe dato dei
risultati... è esattamente quello di cui sto parlando.
Ehm, capisco che tu abbia ambizioni da troll, ma informarsi meglio su chi
sia il proprio interlocutore pare brutto? O, se non ne sei in grado,
almeno darmi il beneficio del dubbio...
--
fB
Dedalus
2005-03-09 15:02:33 UTC
Permalink
Post by Principe Zarlino
Ehm, capisco che tu abbia ambizioni da troll, ma informarsi meglio su chi
sia il proprio interlocutore pare brutto? O, se non ne sei in grado,
almeno darmi il beneficio del dubbio...
Ma io ti davo ragione. Stavo dicendo che nei messaggi precedenti a Nietzsche
sono stati attribuiti contenuti che non stanno né in cielo né in terra.
Dicevo che chi l'ha fatto avrebbe fatto meglio a leggere Nietzsche anziché
le interviste ai Sigur Ros o a "guardarsi un minuto di Zelig che vale di più
di tutta l'opera omnia di Heidegger".
Principe Zarlino
2005-03-09 15:23:31 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Post by Principe Zarlino
Ehm, capisco che tu abbia ambizioni da troll, ma informarsi meglio su chi
sia il proprio interlocutore pare brutto? O, se non ne sei in grado,
almeno darmi il beneficio del dubbio...
Ma io ti davo ragione. Stavo dicendo che nei messaggi precedenti a Nietzsche
sono stati attribuiti contenuti che non stanno né in cielo né in terra.
Dicevo che chi l'ha fatto avrebbe fatto meglio a leggere Nietzsche anziché
le interviste ai Sigur Ros o a "guardarsi un minuto di Zelig che vale di più
di tutta l'opera omnia di Heidegger".
Eh, ma spiegati meglio, per Giove, non si può mica pretendere che io
presti attenzione!

(Dannazione a quando sono entrato in questo thread)
--
fB
oldbeforemytime
2005-03-09 16:00:08 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Ma io ti davo ragione. Stavo dicendo che nei messaggi precedenti a Nietzsche
sono stati attribuiti contenuti che non stanno né in cielo né in terra.
Cioé? Ho detto che Nietzsche è un razionalista? Se così hai inteso o sei
imbecille o in malafede
Post by Dedalus
Dicevo che chi l'ha fatto avrebbe fatto meglio a leggere Nietzsche anziché
le interviste ai Sigur Ros o a "guardarsi un minuto di Zelig che vale di più
di tutta l'opera omnia di Heidegger".
Sulla incidenza positiva di Heidegger sulla storia del pensiero avrei più di
un dubbio

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
oldbeforemytime
2005-03-09 15:58:16 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Post by Principe Zarlino
Oltretutto ho piú di qualche difficoltà nel capire che mai abbia a che
fare Nietzsche con posizioni razionaliste...
Eheh, vedi? Leggere Nietzsche anziché il Mucchio avrebbe dato dei
risultati... è esattamente quello di cui sto parlando.
Cos'è Il Mucchio? Un giornale musicale?

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
oldbeforemytime
2005-03-09 15:57:46 UTC
Permalink
Post by Principe Zarlino
Queste sono leggende fatte circolare dai romantici, ai quali sí, si può
imputare la frattura tra razionale e intuitivo caratteristica di certa
cattiva cultura. Gli illuministi non si sono mai sognati di negare
l'importanza dell'intuizione e dell'espressione artistica (molte associazioni
illuministe avevano e hanno una forte componente esoterica irrazionalista, si
prendano a esempio l'Ordo Templis Orientis o il Temple Ov Psychick Youth),
Concordo. Io parlavo di ciò che, di loro, è rimasto nel tessuto connettivo
della nostra società
Post by Principe Zarlino
sono al contrario i romantici ad aver negato quella della "fredda"
razionalità, designata insensatamente come del tutto sterile.
Concordo. Anche i Romantici hanno fatto danni ingenti :-)
Post by Principe Zarlino
Oltretutto ho piú di qualche difficoltà nel capire che mai abbia a che
fare Nietzsche con posizioni razionaliste...
Nulla. Se non per il fatto che, utilizzando il lingiaggio, si è servito di
un mezzo che fa parte della conoscenza razionale

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
_Air_
2005-03-09 12:25:35 UTC
Permalink
Post by Dedalus
altrettanto incontestabile, ai miei occhi, pare che
ti dia di più leggere tutto Nietzsche anziché ascoltare l'intera discografia
dei Rem. Volevo sapere, e qualcuno mi ha risposto, se quest'affermazione era
condivisa da altri.
È assolutamente così, ma se hai letto qualcosa di Nietzsche avrai capito che
l'uomo non è solo raziocinio.
C'è dell'altro oltre alla ragione.

--
bye
Air
Principe Zarlino
2005-03-09 13:38:46 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Sì, ma quello che affermavo io può essere più o meno riassumibile così: come
è incontestabile che in termini culturali, personali, intellettuali e
quant'altro, ti dia di più leggere Nietzsche che non il libro di un autore
di Zelig
È incontestabile? Io, invece, guarda un po', questa affermazione la
contesto. Nietzsche è esempio paradigmatico della inesorabile, completa,
totale, disperata e temo ormai irrecuperabile decadenza masturbatoria
dell'intera filosofia occidentale successiva a Hume.

Chi si produce in simili affermazioni ha mai letto Bjorken-Drell,
Bogoljubov-Logunov-Todorov o Weinberg?

Questi sono alcuni (pochi) esempi di autori i cui libri descrivono la realtà
nei termini culturalmente piú elevati che sono oggi a nostra disposizione,
eppure la totalità, io credo, di coloro che soffrono di certi insensati
attacchi di puzza sotto il naso non sono in grado di comprenderne neppure
l'introduzione. Vivono completamente fuori dal nostro tempo e non ne
hanno i mezzi, né credono - illusi - di doverseli procurare prima di
perdersi in vane pontificazioni. Chi ignora il 90% della nostra cultura
contemporanea dovrebbe pensarci bene prima di fare la morale agli altri.

Lo spirito di Erodoto rivive in Lester Bangs assai piú che nel pur
stimabile Jacques Le Goff. Un minuto di Zelig vale piú dell'opera
omnia di Heidegger.
--
fB
_Air_
2005-03-09 14:34:38 UTC
Permalink
Post by Principe Zarlino
Un minuto di Zelig vale piú dell'opera
omnia di Heidegger.
Evvabè, questi ragazzi... ;-)

--
bye
Air
Dedalus
2005-03-09 14:56:15 UTC
Permalink
Post by _Air_
Post by Principe Zarlino
Un minuto di Zelig vale piú dell'opera
omnia di Heidegger.
Evvabè, questi ragazzi... ;-)
Il problema è che ne sono realmente convinti.
Principe Zarlino
2005-03-09 15:05:43 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Post by _Air_
Post by Principe Zarlino
Un minuto di Zelig vale piú dell'opera
omnia di Heidegger.
Evvabè, questi ragazzi... ;-)
Il problema è che ne sono realmente convinti.
Dall'alto della tua sapienza, sai dirmi chi sia il Principe Zarlino?

Dispiace parlare di sé, ma forse potresti imparare qualcosa qui:

http://groups.google.it/groups?selm=3b273a30%241%40manno
--
fB
oldbeforemytime
2005-03-09 16:02:52 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Il problema è che ne sono realmente convinti.
Tu l'hai letto vero Heidegger? Mi dici che ne hai ricavato per favore?

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
Principe Zarlino
2005-03-09 14:55:59 UTC
Permalink
Post by _Air_
Post by Principe Zarlino
Un minuto di Zelig vale piú dell'opera
omnia di Heidegger.
Evvabè, questi ragazzi... ;-)
L'età avanza, ma lo spirito è giovane.

Ammetto di non aver mai visto Zelig, non ho la TV da oltre cinque anni
e praticamente non la guardavo neanche prima, ma almeno tu l'hai letto
Heidegger?
--
fB
oldbeforemytime
2005-03-09 16:02:09 UTC
Permalink
Post by Principe Zarlino
È incontestabile? Io, invece, guarda un po', questa affermazione la
contesto. Nietzsche è esempio paradigmatico della inesorabile, completa,
totale, disperata e temo ormai irrecuperabile decadenza masturbatoria
dell'intera filosofia occidentale successiva a Hume.
Io sposterei il confine un po' più in là nel tempo rispetto a quanto fai tu
però, nella sostanza, sono abbastanza d'accordo
Post by Principe Zarlino
Chi si produce in simili affermazioni ha mai letto Bjorken-Drell,
Bogoljubov-Logunov-Todorov o Weinberg?
Dammi qualche titolo per favore
Post by Principe Zarlino
Un minuto di Zelig vale piú dell'opera
omnia di Heidegger.
Difficile darti torto

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
punkinaro
2005-03-08 23:24:50 UTC
Permalink
Post by Stringhini
non vuole essere una presa in giro, ma un incentivo ad una
discussione seria
Post by Stringhini
su tematiche culturali. La domanda provocatoria è questa: non è percaso
vergognoso per una persona, giovane o meno giovane, avere come primo
interesse nella vita la musica rock? Spendere più soldi per
ascoltare musica
Post by Stringhini
che non è certamente artistica, salvo rare eccezioni e forse
inconsapevoli,
Post by Stringhini
di quanto non si spenda per la lettura? Non è sprecato sapere tutto,
mettiamo, di David Bowie, e non sapere quasi un accidente di
Nietzsche? Non
Post by Stringhini
è vergognoso leggersi le interviste del cantante dei dEUS e non leggersi
l'ultimo libro di Zygmunt Bauman? Il fatto che al giorno d'oggi l'interesse
principale, e talvolta unico, di numerosi giovani ma non solo, sia la musica
leggera, non è il primo sintomo della decadenza della nostra
civiltà? Che ne
Post by Stringhini
pensate?
il rock da lavoro a tanta gente e per questo e` superiore a Platone.
Jon *ilnoia* Nödtveidt
2005-03-09 12:02:55 UTC
Permalink
"punkinaro" <***@aol.com>

| il rock da lavoro a tanta gente e per questo e` superiore a Platone.

non sai quel che dici... senza Platone, non esisterebbero i Soloni delle
cattedre di Filosofia, e io in questo momento starei facendo delle cose
totalment inutili (ehm... vabbé, questp è vero), ma la filosofia è una
delle pochissime discipline completamente inutili che dà lavoro, sappilo.
L'altra è la sociologia, ben più quotata e ancora più sideralmente
inutile.
Ivan Sofa n.1
2005-03-08 23:31:54 UTC
Permalink
Post by Stringhini
non vuole essere una presa in giro, ma un incentivo ad una discussione seria
su tematiche culturali. La domanda provocatoria è questa: non è percaso
vergognoso per una persona, giovane o meno giovane, avere come primo
interesse nella vita la musica rock? Spendere più soldi per ascoltare musica
che non è certamente artistica, salvo rare eccezioni e forse
inconsapevoli,
Post by Stringhini
di quanto non si spenda per la lettura? Non è sprecato sapere tutto,
mettiamo, di David Bowie, e non sapere quasi un accidente di Nietzsche? Non
è vergognoso leggersi le interviste del cantante dei dEUS e non leggersi
l'ultimo libro di Zygmunt Bauman? Il fatto che al giorno d'oggi l'interesse
principale, e talvolta unico, di numerosi giovani ma non solo, sia la musica
leggera, non è il primo sintomo della decadenza della nostra civiltà? Che ne
pensate?
che ci posso fare, a me la musica rock rende felice.
goblin boy
2005-03-08 23:55:37 UTC
Permalink
Post by Stringhini
non vuole essere una presa in giro, ma un incentivo ad una discussione seria
su tematiche culturali. La domanda provocatoria è questa: non è percaso
vergognoso per una persona, giovane o meno giovane, avere come primo
interesse nella vita la musica rock? Spendere più soldi per ascoltare musica
che non è certamente artistica, salvo rare eccezioni e forse
inconsapevoli,
di quanto non si spenda per la lettura? Non è sprecato sapere tutto,
mettiamo, di David Bowie, e non sapere quasi un accidente di Nietzsche? Non
è vergognoso leggersi le interviste del cantante dei dEUS e non leggersi
l'ultimo libro di Zygmunt Bauman? Il fatto che al giorno d'oggi l'interesse
principale, e talvolta unico, di numerosi giovani ma non solo, sia la musica
leggera, non è il primo sintomo della decadenza della nostra civiltà? Che ne
pensate?
La musica, il rock, è arte e cultura. Quindi dove sta il problema???
La musica popolare e d'intrattenimento esiste da migliaia d'anni, magari una
volta era un tantinello diversa...
Comunque preferisco ascoltarmi A Day At The Races piuttosto che leggere
qualche mattonazzo indigeribile
francofx
2005-03-09 06:33:36 UTC
Permalink
Post by goblin boy
Comunque preferisco ascoltarmi A Day At The Races piuttosto che leggere
qualche mattonazzo indigeribile
Diciamo che il paragone del disco dei queen forse e' piu' centrato con
un libro d'intrattenimento leggero che con "un mattonazzo indigeribile".
Dedalus
2005-03-09 12:11:53 UTC
Permalink
Post by goblin boy
La musica, il rock, è arte e cultura.
Comunque preferisco ascoltarmi A Day At The Races piuttosto che leggere
qualche mattonazzo indigeribile
E' questo che mi spaventa. Che ci sia qualcuno che consideri A Day at the
races dei Queen qualcosa che ha a che fare con l'arte e la cultura.
oldbeforemytime
2005-03-09 12:09:44 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Post by goblin boy
La musica, il rock, è arte e cultura.
Comunque preferisco ascoltarmi A Day At The Races piuttosto che leggere
qualche mattonazzo indigeribile
E' questo che mi spaventa. Che ci sia qualcuno che consideri A Day at the
races dei Queen qualcosa che ha a che fare con l'arte e la cultura.
Siamo d'accordo su questo. Da questo però non si possono fare tutte le
assurde deduzioni che hai fatto tu (a meno di non essere un sociologo
naturalmente il che, molto spesso, equivale ad essere un imbecille)

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
extra
2005-03-09 12:34:22 UTC
Permalink
Post by Dedalus
E' questo che mi spaventa. Che ci sia qualcuno che consideri A Day at the
races dei Queen qualcosa che ha a che fare con l'arte e la cultura.
gran disco , anche se inferiore a al precedente .

extra
potasi
2005-03-09 02:25:30 UTC
Permalink
On Tue, 08 Mar 2005 17:43:01 GMT, "Stringhini"
Post by Stringhini
La domanda provocatoria è questa: non è percaso
vergognoso per una persona, giovane o meno giovane, avere come primo
interesse nella vita la musica rock?
No
Post by Stringhini
Spendere più soldi per ascoltare musica
che non è certamente artistica, salvo rare eccezioni e forse inconsapevoli,
di quanto non si spenda per la lettura?
E chi è che decide qual'è la musica artistica e quella inutile? Tu?
E cosa intendi per musica Rock? Ligabue o i King Crimson?
Post by Stringhini
Non è sprecato sapere tutto,
mettiamo, di David Bowie, e non sapere quasi un accidente di Nietzsche?
E non è sprecato sapere tutto di Nietsche e non sapere assolutamente
niente (o quasi) di un Frank Zappa? (sai, in Zappa i contenuti ci
sono...)
Post by Stringhini
Non
è vergognoso leggersi le interviste del cantante dei dEUS e non leggersi
l'ultimo libro di Zygmunt Bauman?
No, decisamente no.
Post by Stringhini
Il fatto che al giorno d'oggi l'interesse
principale, e talvolta unico, di numerosi giovani ma non solo, sia la musica
leggera, non è il primo sintomo della decadenza della nostra civiltà?
Musica leggera non significa assolutamente niente.
Post by Stringhini
Che ne
pensate?
Quel che ho scritto...
--
vZ_Od.27022$***@twister2.libero.it

(il post più lol del 2005, per ora)
Dedalus
2005-03-09 12:10:46 UTC
Permalink
Post by potasi
E chi è che decide qual'è la musica artistica e quella inutile? Tu?
Io ne facevo un discorso di critica musicale. Sono nel posto giusto, no?
Post by potasi
E cosa intendi per musica Rock? Ligabue o i King Crimson?
Entrambi rientrano nel novero. I secondi però sono appunto parte di quella
branchia di autori di musica rock, che si potrebbero fregiare della nomea di
artisti. Quanti possono, oltre ai King Crimson? Intendo percentualmente, non
voglio una lista di nomi. Parallelamente sarebbe come dire che la tv è arte
perché c'è Blob alle 20 e 30 quattro o cinque volte la settimana.
Post by potasi
E non è sprecato sapere tutto di Nietsche e non sapere assolutamente
niente (o quasi) di un Frank Zappa? (sai, in Zappa i contenuti ci
sono...)
Cioè tu paragoni la consistenza intellettuale di un Nietzsche, o di un Kant,
dato che mi si chiedeva di citarlo da qualche parte nel thread, a quella di
Frank Zappa?
SteeQ
2005-03-09 13:31:13 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Cioè tu paragoni la consistenza intellettuale di un Nietzsche, o di un Kant,
dato che mi si chiedeva di citarlo da qualche parte nel thread, a quella di
Frank Zappa?
Eccome: tempi diversi, stili diversi, diversi linguaggi. Contestualizza un
po' ogni tanto. Ma anche no.
--
steeq[chiocciola]email.it
IHGGers #1092
http://www.jetlag.fly.to
http://www.adrianomodica.it/
-----------------------------
"non cerchiamo la perfezione, ma l'armonia"
johndrake
2005-03-09 07:57:57 UTC
Permalink
non vuole essere una presa in giro...................... Che ne
pensate?
Non è una provocazione, nè una presa in giro infatti. Ma una cazzata.
La musica è essenzialmente passione, e qui ce l'abbiamo in molti.
Ma è assolutamente impossibile coltivare questa passione dimenticandosi
degli altri "settori" della cultura.
Quello che viene definito in maniera generale "rock" è infatti sì
intrattenimento ma soprattutto cultura. La stragrande maggioranza di coloro
i quali seguono e studiano il rock non scindono questa passione dalla
lettura o dal cinema, tanto per fare un esempio.
Ma prima di arrivare al sodo consentimi una precisazione. Se la conoscenza
della vita o delle opere di Nietzsche deve essere il punto di riferimento di
una valida alternativa "nobile" allo studio della fenomenologia del rock,
allora hai sparato una seconda cazzata. Se avessi voluto portare un esempio
valido, una alternativa "forte" alla musica rock, avresti senz'altro usato
un altro nome, Hegel ad esempio(perchè no...... Kant?). Ma anche tu sei
vittima del fascino delle consonanti e del cognome difficile e quindi hai
optato per l'oscuro ed impronunciabile Nietzsche.
Il sodo allora quale sarebbe........esistono culture minori o superiori?
Manco per niente, amigo.
Esiste la passione, solo quella. Di fronte ad uno che storcendo il naso dice
(e ne esistono ancora, credetemi) "Io ascolto solo la classica..." ed un
giovine che si fa 900 km per vedere il Vasco, io preferisco di gran lunga la
seconda ipotesi. Sarà poi la passione stessa a guidarti verso la lettura,
l'approfondimento e lo "sconfinamento" verso altri lidi.
Credimi, alla lunga sarai il primo ad ammettere che in un ascolto serio di
Dylan c'è più storia di quanto tu stesso adesso possa immaginare, e lo
stesso vale per tanti e tanti altri autori. Tutto sta a non fermarsi
all'ascolto. Il disco va ascoltato, ma va anche letto, metabolizzato.Ok, mò
basta altrimenti divento troppo serio.
Cià
Dedalus
2005-03-09 12:07:04 UTC
Permalink
"johndrake" <ehdeli_togli ***@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:90yXd.1028465
Post by johndrake
Quello che viene definito in maniera generale "rock" è infatti sì
intrattenimento ma soprattutto cultura.
Ma a che livello?
Post by johndrake
Ma prima di arrivare al sodo consentimi una precisazione. Se la conoscenza
della vita o delle opere di Nietzsche deve essere il punto di riferimento di
una valida alternativa "nobile" allo studio della fenomenologia del rock,
allora hai sparato una seconda cazzata. Se avessi voluto portare un esempio
valido, una alternativa "forte" alla musica rock, avresti senz'altro usato
un altro nome, Hegel ad esempio(perchè no...... Kant?).
No, per nulla. Io ne ho semplicemente fatta una questione esistenziale ed
intellettuale. Dopo aver letto Nietzsche mi sono accorto di essere una
persona migliore. Aver ascoltato la discografia dei Led Zeppelin invece non
mi ha cambiato più di tanto. Ho citato Nietzsche, ma potevo citare Joyce.
Qualcuno che ha qualcosa da dire, insomma. Se vogliamo mettere sullo stesso
piano, a livello di contenuti culturali, Joyce e i Led Zeppelin va be',
vediamo un po' cosa ne esce fuori.
Post by johndrake
Esiste la passione, solo quella. Di fronte ad uno che storcendo il naso dice
(e ne esistono ancora, credetemi) "Io ascolto solo la classica..." ed un
giovine che si fa 900 km per vedere il Vasco, io preferisco di gran lunga la
seconda ipotesi.
De gustibus :-)
Post by johndrake
Sarà poi la passione stessa a guidarti verso la lettura,
l'approfondimento e lo "sconfinamento" verso altri lidi.
Sì, ma se il punto di partenza è Vasco dove arrivi? Su. Non è tutto uguale.
Rock e filosofia non sono paragonabili, così come non lo sono Vasco e,
mettiamo, Bob Dylan.
oldbeforemytime
2005-03-09 12:13:22 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Non è tutto uguale.
Rock e filosofia non sono paragonabili.
E allora perché ci stai ammorbando con queste inutili elucubrazioni?

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
_Air_
2005-03-09 12:20:56 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Dopo aver letto Nietzsche mi sono accorto di essere una
persona migliore. Aver ascoltato la discografia dei Led Zeppelin invece non
mi ha cambiato più di tanto.
È verissimo e qui più s'è dibattuto di questo.
Le esperienze estetiche non danno praticamente nulla sotto l'aspetto della
conoscenza.
È un'altra sfera.

--
bye
Air
np - Dirty Three - She has no strings Apollo
johndrake
2005-03-09 12:55:28 UTC
Permalink
Post by Dedalus
news:90yXd.1028465
Post by johndrake
Quello che viene definito in maniera generale "rock" è infatti sì
intrattenimento ma soprattutto cultura.
Ma a che livello?
Al livello che preferisci, o meglio, al livello al quale la tua sensibilità
saprà condurti.
Non possiamo pretendere che tutti i rockofili siano in possesso della
sensibilità giusta per arrivare a conoscenze
approfondite di più materie.

Io ne ho semplicemente fatta una questione esistenziale ed
intellettuale. Dopo aver letto Nietzsche mi sono accorto di essere una
Post by Dedalus
persona migliore. Aver ascoltato la discografia dei Led Zeppelin invece non
mi ha cambiato più di tanto. Ho citato Nietzsche, ma potevo citare Joyce.
Qualcuno che ha qualcosa da dire, insomma. Se vogliamo mettere sullo stesso
piano, a livello di contenuti culturali, Joyce e i Led Zeppelin va be',
vediamo un po' cosa ne esce fuori.
Nessuno vuole mettere sullo stesso piano nessuno. Ogni autore ha detto cose
differenti ed ha, a suo modo, lanciato dei messaggi. Certo Joyce non
scriveva per idoli scatenati che suonavano immaginarie gibson mimando le
mosse di Page. Ho detto e premesso che il rock è soprattutto
intrattenimento.
Hai scritto che Nietzsche ti ha cambiato la vita, perfetto. Ma ciò non
significa che Nietzsche debba cambiare la vita a tutti gli altri. Parliamo
di mezzi differenti. Una cosa è un trattato di filosofia, altra cosa è un
album rock. Ma credimi, dai Led Zeppelin può benissimo cominciare un
percorso- dettato dalla sensibilità personale- tale da sconfinare nella
letteratura, nella cinematografia. Il rock è un ottimo trampolino di lancio.
Passione e sensibilità, queste sono le chiavi da usare.
Post by Dedalus
Post by johndrake
Esiste la passione, solo quella. Di fronte ad uno che storcendo il naso
dice
Post by johndrake
(e ne esistono ancora, credetemi) "Io ascolto solo la classica..." ed un
giovine che si fa 900 km per vedere il Vasco, io preferisco di gran lunga
la
Post by johndrake
seconda ipotesi.
De gustibus :-)
Confermo e sottoscrivo. Crea più danni alla musica un finto snob che dice
"io ascolto solo la classica" o ancora peggio uno che cerca connotazioni
politiche dovunque, piuttosto che la più becera canzone di gigi d'alessio.
Post by Dedalus
Sì, ma se il punto di partenza è Vasco dove arrivi? Su. Non è tutto uguale.
Rock e filosofia non sono paragonabili, così come non lo sono Vasco e,
mettiamo, Bob Dylan.
Ripeto, dipende dalla sensibilità personale. Il mio punto di partenza è
stato "la pioggia" di Gigliola Cinquetti, "la pappa col pomodoro" della
Pavone ed il rock and roll di Kim And The Cadillacs (e si vede!!! grideranno
in molti, ehehehe).
E ti garantisco che ho scritto anche su Nietzsche.
Se sei una Sfinge , resti tale, Non ci sono cazzi.
extra
2005-03-09 08:36:06 UTC
Permalink
Post by Stringhini
non vuole essere una presa in giro, ma un incentivo ad una discussione seria
su tematiche culturali. La domanda provocatoria è questa: non è percaso
vergognoso per una persona, giovane o meno giovane, avere come primo
interesse nella vita la musica rock?
no.

Spendere più soldi per ascoltare musica
Post by Stringhini
che non è certamente artistica, salvo rare eccezioni e forse
inconsapevoli,
Post by Stringhini
di quanto non si spenda per la lettura?
il concetto di musica non artistica è scivoloso, nei 70 i miei prof mi
facevano un culo così perchè perdevo tempo con quei pirla dei Cream , Led
Zeppelin,Hendrix , Rolling, Genesis, Van Der Graaf e Sof Machine ... a
scapito di cose ben piu importanti .
Quindi ?

Non è sprecato sapere tutto,
Post by Stringhini
mettiamo, di David Bowie, e non sapere quasi un accidente di Nietzsche? Non
è vergognoso leggersi le interviste del cantante dei dEUS e non leggersi
l'ultimo libro di Zygmunt Bauman?
A parte che è vergognoso , allora , non fare politica e non impegnarsi nel
sociale ... discussione molto stupida mettere cose differenti sullo stesso
piano , la musica è ( comunque) cultura , lo scandolo è che abbia costi
elevatissimi .

Il fatto che al giorno d'oggi l'interesse
Post by Stringhini
principale, e talvolta unico, di numerosi giovani ma non solo, sia la musica
leggera, non è il primo sintomo della decadenza della nostra civiltà? Che ne
pensate?
Se è per questo ai giovani interssa anche il motorino il cellulare , i
videogiochi e il sesso ... ma non è sempre stato così ?

un saluto
extra
Jan Van Batenburg
2005-03-09 11:15:34 UTC
Permalink
no.
perchè perdi tempo a rispondere a questo semideficiente? un bel vacagare e
via....
oldbeforemytime
2005-03-09 08:39:59 UTC
Permalink
Post by Stringhini
non vuole essere una presa in giro, ma un incentivo ad una discussione seria
su tematiche culturali. La domanda provocatoria è questa: non è percaso
vergognoso per una persona, giovane o meno giovane, avere come primo
interesse nella vita la musica rock? Spendere più soldi per ascoltare musica
che non è certamente artistica, salvo rare eccezioni e forse
inconsapevoli,
Post by Stringhini
di quanto non si spenda per la lettura? Non è sprecato sapere tutto,
mettiamo, di David Bowie, e non sapere quasi un accidente di Nietzsche? Non
è vergognoso leggersi le interviste del cantante dei dEUS e non leggersi
l'ultimo libro di Zygmunt Bauman? Il fatto che al giorno d'oggi l'interesse
principale, e talvolta unico, di numerosi giovani ma non solo, sia la musica
leggera, non è il primo sintomo della decadenza della nostra civiltà? Che ne
pensate?
Che la sociologia da quattro soldi (come quella che hai appena sciorinato)
oltre che essere una stronzata è un male ancora peggiore...

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
extra
2005-03-09 08:42:38 UTC
Permalink
Post by oldbeforemytime
Che la sociologia da quattro soldi (come quella che hai appena sciorinato)
oltre che essere una stronzata è un male ancora peggiore...
quest'uomo ha un raro dono : sintesi !
In effetti a sentire 'sti discorsi de visu avrei avuto solo una reazione un
sincero ma amichevole sorriso accompagnato da un gesto esplicito e dalle
parole : ma va a cagare ! .... e sfido chiunque a dirmi che non avrebbe
detto lo stesso .

grazie Marco , hai il dono di far aprire gli occhi ....

extra
oldbeforemytime
2005-03-09 08:46:27 UTC
Permalink
Post by Stringhini
non vuole essere una presa in giro, ma un incentivo ad una discussione seria
su tematiche culturali. La domanda provocatoria è questa: non è percaso
vergognoso per una persona, giovane o meno giovane, avere come primo
interesse nella vita la musica rock? Spendere più soldi per ascoltare musica
che non è certamente artistica, salvo rare eccezioni e forse
inconsapevoli,
Post by Stringhini
di quanto non si spenda per la lettura? Non è sprecato sapere tutto,
mettiamo, di David Bowie, e non sapere quasi un accidente di Nietzsche? Non
è vergognoso leggersi le interviste del cantante dei dEUS e non leggersi
l'ultimo libro di Zygmunt Bauman? Il fatto che al giorno d'oggi l'interesse
principale, e talvolta unico, di numerosi giovani ma non solo, sia la musica
leggera, non è il primo sintomo della decadenza della nostra civiltà? Che ne
pensate?
Aggiungo: la contemplazione estetica, secondo la concezione di diversi
sistemi filosofici, è ciò che più avvicina alla comprensione dell'assoluto
(qualunque esso sia) anche se per dei brevi momenti. Questa è una cosa
assolutamente inconcepibile per chi si diletta di sociologia (una disciplina
che ha fatto dei danni irreparabili al nostro mondo). Da ciò emerge la
grossolanità di questa tua analisi...

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
potasi
2005-03-09 10:39:11 UTC
Permalink
On Wed, 09 Mar 2005 08:46:27 GMT, "oldbeforemytime"
Post by oldbeforemytime
Aggiungo: la contemplazione estetica, secondo la concezione di diversi
sistemi filosofici, è ciò che più avvicina alla comprensione dell'assoluto
(qualunque esso sia) anche se per dei brevi momenti. Questa è una cosa
assolutamente inconcepibile per chi si diletta di sociologia (una disciplina
che ha fatto dei danni irreparabili al nostro mondo). Da ciò emerge la
grossolanità di questa tua analisi...
quoto porcoddio!

per una volta sono d'accordo con te :)

GOBBETTO FOR PRESIDENT!!!
--
vZ_Od.27022$***@twister2.libero.it

(il post più lol del 2005, per ora)
Dedalus
2005-03-09 12:02:28 UTC
Permalink
"oldbeforemytime" <***@imdying.ga> ha scritto nel messaggio
news:DJyXd.2851
Post by oldbeforemytime
Aggiungo: la contemplazione estetica, secondo la concezione di diversi
sistemi filosofici, è ciò che più avvicina alla comprensione dell'assoluto
(qualunque esso sia) anche se per dei brevi momenti. Questa è una cosa
assolutamente inconcepibile per chi si diletta di sociologia (una disciplina
che ha fatto dei danni irreparabili al nostro mondo).
Ma io non parlavo di sociologia, anche se affermando che ha creato danni
irreparabili al mondo commetti l'errore che imputi a me di generalizzare...
ma alla fine ognuno generalizza quello che gli sta sul gargarozzo. Dicamo
comunque che leggere risposte come la tua mi hanno confermato la giustezza
della mia analisi. Anche uno che ascolta Britney Spears è convinto di
contemplare l'assoluto. Il problema sta proprio nell'illusione.
oldbeforemytime
2005-03-09 12:03:12 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Ma io non parlavo di sociologia,
Tu "facevi" sociologia. Che ne parlassi o meno mi pare irrilevante
Post by Dedalus
anche se affermando che ha creato danni
irreparabili al mondo commetti l'errore che imputi a me di
generalizzare...

Al contrario. Purtroppo i sociologi impazzano nel nostro mondo
Post by Dedalus
ma alla fine ognuno generalizza quello che gli sta sul gargarozzo.
Questa affermazione vince il premio "banalità dell'anno"
Post by Dedalus
Dicamo
comunque che leggere risposte come la tua mi hanno confermato la giustezza
della mia analisi.
Questo è perché, con ogni evidenza, non stai capendo un cazzo di quello che
ho detto
Post by Dedalus
Anche uno che ascolta Britney Spears è convinto di
contemplare l'assoluto. Il problema sta proprio nell'illusione.
Non tutte le opinioni possono/devono avere lo stesso valore. La tua meno che
mai, considerando che stai continuando, con soddisfazione, a calpestare una
cacca bella puzzolente

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
Jon *ilnoia* Nödtveidt
2005-03-09 12:18:57 UTC
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"Dedalus" <***@nospam.it>

| ma alla fine ognuno generalizza quello che gli sta sul gargarozzo.
Dicamo
| comunque che leggere risposte come la tua mi hanno confermato la
giustezza
| della mia analisi.

Ecco qua, usi un concetto ocme «giustezza». La sai la differenza con
«verità», vero? E s e in questo tuo inconsapevole uso del termine si
celasse quello stesso arrendersi alla pura (banale) immanenza del
quotidiano che rivolgi come accusa contro i rockerz?

| Anche uno che ascolta Britney Spears è convinto di
| contemplare l'assoluto. Il problema sta proprio nell'illusione.

No. Chi ascolta Britney Spears non è convinto di contemplare l'assoluto,
fidati. (Magari magari, chi ascolta Bach, Zelenka, i Popol Vuh o la Third
Ear Band, ma... quella è musica religiosa). Spesso, invece, è convinto
di avere la verità in saccoccia, chi ha letto lo Zarathustra, San
Tommaso, Cioran, Schmitt, Stirner, Aristotele, Goffman, Marx o Bauman.
Questo tipo di venerazione del testo scritto, il farsi ideologia e fede
di ipotesi interpretative (benché, in alcuni dei nomi citati, ci sia
tutta questa volontà di diventare ideologia), è ben pernicioso e
"passivo" quanto la fruizione edonistica di musica leggera. D'altronde,
in più punti della sua opera (soprattutto nei frammenti dell'ultimo
periodo di vita), Nietzsche stesso faceva un'interessante considerazione
psicologico-sociologica sui "nichilisti incompleti", che spesso sono sia
grandi lettori sia grandi ascoltatori di musica.
oldbeforemytime
2005-03-09 12:24:02 UTC
Permalink
Post by Jon *ilnoia* Nödtveidt
No. Chi ascolta Britney Spears non è convinto di contemplare l'assoluto,
fidati. (Magari magari, chi ascolta Bach, Zelenka, i Popol Vuh o la Third
Ear Band, ma... quella è musica religiosa). Spesso, invece, è convinto
di avere la verità in saccoccia, chi ha letto lo Zarathustra, San
Tommaso, Cioran, Schmitt, Stirner, Aristotele, Goffman, Marx o Bauman.
Questo tipo di venerazione del testo scritto, il farsi ideologia e fede
di ipotesi interpretative (benché, in alcuni dei nomi citati, ci sia
tutta questa volontà di diventare ideologia), è ben pernicioso e
"passivo" quanto la fruizione edonistica di musica leggera. D'altronde,
in più punti della sua opera (soprattutto nei frammenti dell'ultimo
periodo di vita), Nietzsche stesso faceva un'interessante considerazione
psicologico-sociologica sui "nichilisti incompleti", che spesso sono sia
grandi lettori sia grandi ascoltatori di musica.
Standing ovation

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
Dedalus
2005-03-09 12:32:02 UTC
Permalink
"Jon *ilnoia* Nödtveidt" <***@crimson.death> ha scritto nel messaggio
news:RQBXd.3229
Post by Jon *ilnoia* Nödtveidt
periodo di vita), Nietzsche stesso faceva un'interessante considerazione
psicologico-sociologica sui "nichilisti incompleti", che spesso sono sia
grandi lettori sia grandi ascoltatori di musica.
Ma non parlava di musica rock :-). Quando Nietzsche parla di musica, parla
dei Wagner e di quelli che capiscono Wagner.
oldbeforemytime
2005-03-09 12:32:35 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Ma non parlava di musica rock :-).
Forse perché non esisteva?


Quando Nietzsche parla di musica, parla
Post by Dedalus
dei Wagner e di quelli che capiscono Wagner.
La musica è musica, a prescindere dai generi

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
Dedalus
2005-03-09 12:40:28 UTC
Permalink
"oldbeforemytime" <***@imdying.ga> ha scritto nel messaggio
news:D1CXd.3180
Post by oldbeforemytime
La musica è musica, a prescindere dai generi
Non sono d'accordo. Perché altrimenti Birtney varrebbe i Beatles.
oldbeforemytime
2005-03-09 12:37:31 UTC
Permalink
Post by Dedalus
news:D1CXd.3180
Post by oldbeforemytime
La musica è musica, a prescindere dai generi
Non sono d'accordo. Perché altrimenti Birtney varrebbe i Beatles.
Potenzialmente sì, alla prova dei fatti ovviamente no

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
extra
2005-03-09 12:42:38 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Non sono d'accordo. Perché altrimenti Birtney varrebbe i Beatles.
Hai sempre bisogno di confronti diretti ? Non ce la fai ad allargare
l'orizzonte ? I Beatles sarebbero meglio di Coltrane ? o dei Magma ?

extra
oldbeforemytime
2005-03-09 12:50:48 UTC
Permalink
Post by extra
Post by Dedalus
Non sono d'accordo. Perché altrimenti Birtney varrebbe i Beatles.
Hai sempre bisogno di confronti diretti ?
Credo di sì. E' un essere razionale


Non ce la fai ad allargare
Post by extra
l'orizzonte ? I Beatles sarebbero meglio di Coltrane ? o dei Magma ?
Se non c'è scritto su un libro come fa a dirtelo?

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
extra
2005-03-09 13:53:36 UTC
Permalink
Post by oldbeforemytime
Credo di sì. E' un essere razionale
ma così è un casino ... che so arrivi al punto di chiederti :

Paperino o Che Guevara ?
Diabolik o Berlusconi ? (eh eh ... )
La panda o la moka ?
La spada o la forchetta
Kant o i Beatles .................
Post by oldbeforemytime
Se non c'è scritto su un libro come fa a dirtelo?
perchè non elabora individualmente ?

extra
Jan Van Batenburg
2005-03-09 15:23:10 UTC
Permalink
Post by extra
Paperino o Che Guevara ?
1
Post by extra
Diabolik o Berlusconi ? (eh eh ... )
2
Post by extra
La panda o la moka ?
?
Post by extra
La spada o la forchetta
1
Post by extra
Kant o i Beatles .................
2
extra
2005-03-09 15:39:50 UTC
Permalink
Post by extra
Paperino o Che Guevara ?
1
Post by extra
Diabolik o Berlusconi ? (eh eh ... )
2
Post by extra
La panda o la moka ?
?
Post by extra
La spada o la forchetta
1
Post by extra
Kant o i Beatles .................
2
lo sapevo .... lo sapevo .... perché l'ho fatto ?

extra
oldbeforemytime
2005-03-09 16:04:59 UTC
Permalink
Post by extra
Paperino o Che Guevara ?
Paperino
Post by extra
Diabolik o Berlusconi ? (eh eh ... )
Diabolik senza ombra di dubbio
Post by extra
La panda o la moka ?
Eh?
Post by extra
La spada o la forchetta
Forchetta
Post by extra
Kant o i Beatles .................
Sono indeciso, ma direi Kant :-)
Post by extra
Post by oldbeforemytime
Se non c'è scritto su un libro come fa a dirtelo?
perchè non elabora individualmente ?
Esatto. E' come un bambino incapace di qualsiasi pensiero proprio che non
sia scritto sulle pagine di un libro. Ne ho conosciuti a grappoli quando ero
all'Università

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
Precog
2005-03-09 10:29:04 UTC
Permalink
Post by Stringhini
non vuole essere una presa in giro, ma un incentivo ad una discussione seria
su tematiche culturali. La domanda provocatoria è questa: non è percaso
vergognoso per una persona, giovane o meno giovane, avere come primo
interesse nella vita la musica rock? Spendere più soldi per ascoltare
musica..............



Ognuno fa quello che gli pare
e mangia i frutti dell'esperienza
veste l'opera della sua manualità
imparando le cose soltanto quando bisogna
sommando il succo degli episodi
l'emotività naturale irrisolta

Per quella viscerale colpa
che sta nella pigrizia dei modi
noi tutti abbiamo di che bere
attingendo come un gregge
assetati di un unico bicchiere
le solite gocce

Esiste un'insana paura
di cercare altrove il bisogno
ed appellarsi al sogno
per una gioia che dura

Precog
--
______
Precog

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Jon *ilnoia* Nödtveidt
2005-03-09 11:53:22 UTC
Permalink
"Stringhini" <***@hotmail.it>

| non vuole essere una presa in giro, ma un incentivo ad una discussione
seria
| su tematiche culturali. La domanda provocatoria è questa: non è percaso
| vergognoso per una persona, giovane o meno giovane, avere come primo
| interesse nella vita la musica rock? Spendere più soldi per ascoltare
musica
| che non è certamente artistica, salvo rare eccezioni e forse
inconsapevoli,
| di quanto non si spenda per la lettura?

Benché io sia uno di quei giovani che quei pochi soldi li spendono in
dischi più che in libri (quelli li prendo in biblioteca), sono
pienamente d'accordo. Però leverei quel moralistico «vergognoso».
Bisognerebbe chiedersi pure perché al leggere si preferisca ascoltare
musica rock (che, nei migliori casi, sa essere lettura della
contmporaneità, anzi ne è necessario riflesso, oltre che essere
proiezione dell'immediato futuro)

| Non è sprecato sapere tutto,
| mettiamo, di David Bowie, e non sapere quasi un accidente di Nietzsche?

Beh, meglio sapere tutto di David Bowie che aver letto tutto Nietzsche
senza averne compreso un cazzo (e la maggior parte di chi ha letto tutto
Nietzsche non ne ha capito granché, a cominciare dai simpatici figuri
che, dopo Heidegger, Löwith, Schlechta, Derrida ancora interpretano
Nietzsche come icona del conservatorismo più reazionario e
aristocraticizzanet). Naturalmente, anche io ho capito ben poco di N. (e
se non fosse stato per libri come "Utopia del Nichilismo" o per lo
stesso Vattimo, o per certi intelligenti spunti di Vattimo, non ne avrei
capito un cazzo nemmeno io). Ma poi, perché sempre Nietzsche? Mica è
sinonimo di «cultura» per forza. Anche leggere fumetti è "Qultura",
soprattutto per l'asse Veltroni-Mollica.

| Non
| è vergognoso leggersi le interviste del cantante dei dEUS e non
leggersi
| l'ultimo libro di Zygmunt Bauman?

Avessi messo il chitarrista, chessò, degli Ex, al posto del cantante dei
dEUS, la risposta sarebbe un secco no.

| Il fatto che al giorno d'oggi l'interesse
| principale, e talvolta unico, di numerosi giovani ma non solo, sia la
musica
| leggera, non è il primo sintomo della decadenza della nostra civiltà?
Che ne
| pensate?

Il primo sintomo della decadenza della civiltà? Ma scherziamo? Credi che
sia più importante questo fenomeno (ammesso che tu abbia ragione
nell'esagerare le dimensioni di esso - io penso che, a cominciare dalle
persone che ascrivono su questo NG, molti compratori compulsivi di musica
[gente che va nei negozi, non gente che scarica solo] siano anche forti
lettori) che la riduzione della politica a semplice amministrazione
economico-poliziesca; cioè, il traviamento delle giovani menti viene
prima, per importanza, dello squallido teatrino che è il funerale della
decisione politica?
Dedalus
2005-03-09 12:28:59 UTC
Permalink
"Jon *ilnoia* Nödtveidt" <***@crimson.death> ha scritto nel messaggio
news:SsBXd.3182
Post by Jon *ilnoia* Nödtveidt
Il primo sintomo della decadenza della civiltà? Ma scherziamo? Credi che
sia più importante questo fenomeno (...) che la riduzione della politica a
semplice amministrazione
Post by Jon *ilnoia* Nödtveidt
economico-poliziesca; cioè, il traviamento delle giovani menti viene
prima, per importanza, dello squallido teatrino che è il funerale della
decisione politica?
Non ho parlato di importanza né di fenomeno, ma, appunto, di sintomo. Mi è
venuto in mente Orwell, ora che leggevo la tua risposta. Il solito 1984, un
1984 in cui il sistema cercava di rimbambire le coscienze delle classi
sociali inferiori riempiendo la loro testa di musica e di scemeggiati
teatrali e televisivi. L'importante è non farli leggere. Poi se gli chiedi
cos'è per loro l'arte e la cultura, ti risponderanno Freddie Mercury, o a
Day at the races dei Queen.


--
Cos'altro dedica il ragazzino ai preziosi ideali di liberta' e' giustizia?
Ah, si. Dedica la musica. Eh, la musica. Voglio dire, il rock ha cambiato il
mondo, no? Senza il rock, quanto poco avrebbero guadagnato le case
discografiche? Voglio dire, avete idea di quanto costi mettere insieme
un'orchesra filarmonica? E' un casino. Col rock no: prendi uno stronzo
qualsiasi, gli metti addosso un vestito stravagante e gli fai strillare
cazzate. Mitico, no? Sicuramente cambiera' il mondo. Hanno sbagliato i
francesi a fare la rivoluzione francese, dovevano cantare "i can't get no
satisfaction" davanti a Madame de Pompadour, quello si che sarebbe stato un
colpo di grazia.
(Wolf)
oldbeforemytime
2005-03-09 12:28:11 UTC
Permalink
Post by Dedalus
Non ho parlato di importanza né di fenomeno, ma, appunto, di sintomo. Mi è
venuto in mente Orwell, ora che leggevo la tua risposta. Il solito 1984, un
1984 in cui il sistema cercava di rimbambire le coscienze delle classi
sociali inferiori riempiendo la loro testa di musica e di scemeggiati
teatrali e televisivi. L'importante è non farli leggere.
Ma è un discorso valido anche per la lettura. Al giorno d'oggi, se uno
legge, rischia di imbattersi anche, ad esempio, negli scritti della Fallaci
o altre porcate del genere. Nella musica, così come nella letteratura o
nella filosofia ci sono dei prodotti che inquinano le coscienze. Io mi sono
laureato in filosofia e ti assicuro che ho letto cose, fra i filosofi, che
mi hanno letteralmente fatto rabbrividire, altro che Britney Spears! E' per
questo che il tuo discorso che non ha senso.

--
"Look around again, it's the same old circle"
David Crosby
Suarez (dall'ufficio)
2005-03-09 13:26:42 UTC
Permalink
On Tue, 08 Mar 2005 17:43:01 GMT, "Stringhini"
<***@hotmail.it> wrote:

ma a 'sta idiozia je date pure 'na risposta?
Saliu't L.
--
Living on Earth may be expensive,
but it includes an annual free trip around the Sun.
Continua a leggere su narkive:
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