Discussione:
Stasera Leviathan live a Roma
(troppo vecchio per rispondere)
kullervo
2009-02-25 13:26:42 UTC
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ore 22:00 alla Locanda Blues, via cassia 1284

e' benvenuto perfino Doracor :P
--
http://www.myspace.com/andreaamiciroma
http://it-it.facebook.com/pages/Leviathan-Progressive-Rock-Band-from-Italy/47117275269
Doracor Fans Club
2009-02-25 16:58:07 UTC
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Post by kullervo
ore 22:00 alla Locanda Blues, via cassia 1284
e' benvenuto perfino Doracor :P
--
http://www.myspace.com/andreaamiciroma
http://it-it.facebook.com/pages/Leviathan-Progressive-Rock-Band-from-Italy/4
7117275269


'O sò che me vòi bene, ner frattempo beccate st'intro de 10 minuti co tanto
de mellotron taroccato
SETTIMO CIELO (INTRO)
http://tinyurl.com/bozq8l (ar momento solo tastiere)
XL
2009-02-25 19:12:26 UTC
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Post by Doracor Fans Club
'O sò che me vòi bene, ner frattempo beccate st'intro de 10 minuti co tanto
de mellotron taroccato
SETTIMO CIELO (INTRO)
http://tinyurl.com/bozq8l (ar momento solo tastiere)
Scusate l'intromissione ma... a me piace. Doracor, ti serve un bassista? :-)

Kullervo, tanta merda per stasera! Mi dispiace di non poter venire.
Salutami tutti.
XL
2009-02-25 19:13:21 UTC
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Post by XL
Post by Doracor Fans Club
'O sò che me vòi bene, ner frattempo beccate st'intro de 10 minuti co tanto
de mellotron taroccato
SETTIMO CIELO (INTRO)
http://tinyurl.com/bozq8l (ar momento solo tastiere)
Scusate l'intromissione ma... a me piace. Doracor, ti serve un bassista? :-)
Kullervo, tanta merda per stasera! Mi dispiace di non poter venire.
Salutami tutti.
Ops, ho postato con il nick anti-spam. Sono Fabio Donna! :-)
Doracor Fans Club
2009-02-27 15:18:51 UTC
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Post by XL
Post by Doracor Fans Club
'O sò che me vòi bene, ner frattempo beccate st'intro de 10 minuti co tanto
de mellotron taroccato
SETTIMO CIELO (INTRO)
http://tinyurl.com/bozq8l (ar momento solo tastiere)
Scusate l'intromissione ma... a me piace. Doracor, ti serve un bassista? :-)
Per me va bene... quale pezzo ti piacerebbe suonare?
XL
2009-02-27 22:21:38 UTC
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Post by Doracor Fans Club
Post by XL
Scusate l'intromissione ma... a me piace. Doracor, ti serve un bassista?
:-)
Per me va bene... quale pezzo ti piacerebbe suonare?
In realtà sto cercando un gruppo. Però lo voglio vicino a casa perché
non ho più voglia di sbattermi per tutta la città con gli strumenti al
seguito e inoltre, come se non bastasse, non più neanche voglia di
spaccarmi la schiena a fare concerti per 30 euro quando ti dice bene,
salvo forse in occasione dell'uscita di un CD a scopo promozionale.

Se vuoi scrivimi in privato così ne parliamo.

Ciao e buon week-end!
Mozo
2009-03-03 15:24:42 UTC
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Post by XL
Post by Doracor Fans Club
Post by XL
Scusate l'intromissione ma... a me piace. Doracor, ti serve un bassista?
:-)
Per me va bene... quale pezzo ti piacerebbe suonare?
In realtà sto cercando un gruppo. Però lo voglio vicino a casa
*più veritiero chiedere se abitano nel tuo stesso quartiere?

perché
Post by XL
non ho più voglia di sbattermi per tutta la città con gli strumenti al
seguito e inoltre, come se non bastasse, non più neanche voglia di
spaccarmi la schiena a fare concerti
*lui è un bassista... ma NON vuole suonare con un'ampli mediocre...alllora
si vuole portare il suo TraceElliot per sentire la "pompa" ma ovviamente è
MOOOlto pesante.....
Post by XL
per 30 euro quando ti dice bene, salvo forse in occasione dell'uscita di
un CD a scopo promozionale.
*Io suonerei (ed è successo) anche gratis e facendomi il culo con una
batteria da trasportare...
se proprio vuoi suonare dal vivo...oggigiorno....

questione di voglia...

;-)
XL
2009-03-04 05:34:42 UTC
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Post by Mozo
Post by XL
Post by Doracor Fans Club
Post by XL
Scusate l'intromissione ma... a me piace. Doracor, ti serve un bassista?
:-)
Per me va bene... quale pezzo ti piacerebbe suonare?
In realtà sto cercando un gruppo. Però lo voglio vicino a casa
*più veritiero chiedere se abitano nel tuo stesso quartiere?
Si, hai ragione :-)
Post by Mozo
Post by XL
perché
non ho più voglia di sbattermi per tutta la città con gli strumenti al
seguito e inoltre, come se non bastasse, non più neanche voglia di
spaccarmi la schiena a fare concerti
*lui è un bassista... ma NON vuole suonare con un'ampli mediocre...alllora
si vuole portare il suo TraceElliot per sentire la "pompa" ma ovviamente è
MOOOlto pesante.....
You're right, again.
Post by Mozo
Post by XL
per 30 euro quando ti dice bene, salvo forse in occasione dell'uscita di
un CD a scopo promozionale.
*Io suonerei (ed è successo) anche gratis e facendomi il culo con una
batteria da trasportare...
se proprio vuoi suonare dal vivo...oggigiorno....
L'ho fatto anche io gratis ma avevo 20 anni di meno.
Post by Mozo
questione di voglia...
No, questione di onestà dei gestori. In particolare ricordo uno
spiacevolissimo evento: con i Leviathan pattuimmo un compenso (50000
lire a testa) per suonare in un pub di giovedì. Andammo il giovedì
precedente a prendere accordi e nel locale c'erano 3 gatti (uno dei
gatti era rimasto a casa a guardare Fantastico o l'ultimo concerto di
Orietta Berti con la versione remix di "Finché la barca va").
Quando suonammo il giovedì successivo il locale staccò circa 150 nuove
tessere a 12000 lire l'una (con persone portate da noi) ma, malgrado
questo, a FINE SERATA (non prima di iniziare come, nella disonestà,
sarebbe stato più onesto) il proprietario ci disse che non poteva darci
quanto pattuito e ci diede 30000 lire invitandoci a suonare di nuovo la
settimana successiva.
Dapprima abbiamo tentato di farlo ragionare ma poi, visto che il tizio
non voleva sentire ragioni, abbiamo deciso di dargli buca il giovedì
successivo per insegnargli che i patti vanno rispettati.

Non ricordo il nome del pub ma Kullervo aka Amici forse se lo ricorderà.

No Mozo, questo mondo musicale italiano non merita che noi musicisti ci
impegnamo per mesi per preparare una serata decente, ci prendiamo un
giorno di ferie (o due, se finisci di smontare alle 4 di notte), ci
carichiamo tutta la strumentazione, suoniamo due ore e poi ricarichiamo
il tutto sull'auto parcheggiata chissà dove per tornare verso casa.
E in tutto questo la logica comune ormai è diventata quella secondo la
quale sono loro a farti un favore facendoti suonare e quindi DEVI farlo
gratis, magari ringraziandoli perché non ti fanno pagare per farlo.

Inoltre, a parte qualche rara eccezione in cui a Roma potrebbero
rientrare Stazione Birra, Geronimo e Locanda Blues che sono abbastanza
attrezzati, in genere i locali non hanno neanche la decenza di
organizzarsi con impianti e fonici decenti. Quanto volte dobbiamo
portarci cavi e microfoni da casa perché sul posto non hanno neanche quelli?

Io penso invece che tutti noi siamo professionisti che, se bravi,
veniamo chiamati a lavorare e quindi dobbiamo essere pagati in
proporzione agli introiti che la nostra esibizione porta al locale. Se
la smettessimo di andare a suonare gratis forse le cose cambierebbero.
Senza contare che, se io lo faccio per divertimento perché grazie al
Cielo ho già un lavoro che mi consente di mangiare, ci sono molte
persone molto più brave di me che si guadagnano il pane suonando e la
miriade di gruppi che si concede per una birra ha ammazzato il mercato
rovinando chi suona per professione.

Cordialmente
Fabio
Mendoza
2009-03-04 08:55:36 UTC
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Post by XL
Post by Mozo
*Io suonerei (ed è successo) anche gratis e facendomi il culo con una
batteria da trasportare...
se proprio vuoi suonare dal vivo...oggigiorno....
L'ho fatto anche io gratis ma avevo 20 anni di meno.
Post by Mozo
questione di voglia...
No, questione di onestà dei gestori. In particolare ricordo uno
spiacevolissimo evento: con i Leviathan pattuimmo un compenso (50000 lire
a testa) per suonare in un pub di giovedì. Andammo il giovedì precedente a
prendere accordi e nel locale c'erano 3 gatti (uno dei gatti era rimasto a
casa a guardare Fantastico o l'ultimo concerto di Orietta Berti con la
versione remix di "Finché la barca va").
Quando suonammo il giovedì successivo il locale staccò circa 150 nuove
tessere a 12000 lire l'una (con persone portate da noi) ma, malgrado
questo, a FINE SERATA (non prima di iniziare come, nella disonestà,
sarebbe stato più onesto) il proprietario ci disse che non poteva darci
quanto pattuito e ci diede 30000 lire invitandoci a suonare di nuovo la
settimana successiva.
Intervengo, per parlare anche qui dell'argomento, scottantissimo per vari
motivi...
...Ah...ho visto i video. Bravi.
Post by XL
Dapprima abbiamo tentato di farlo ragionare ma poi, visto che il tizio non
voleva sentire ragioni, abbiamo deciso di dargli buca il giovedì
successivo per insegnargli che i patti vanno rispettati.
Ottima scelta, se *dare buca* significa non presentarsi senza nemmeno
avvisare. La soddisfazione della telefonata che ti fanno all'ultimo momento
in preda al panico (locale pieno e tu manco sei al soundcheck), e del
rispondere con distacco *Non so di cosa parli, io stasera suono a
Milano...nemmeno ricordo chi sei, ma se hai un contratto con sopra la mia
firma...* è impagabile.
Post by XL
Non ricordo il nome del pub ma Kullervo aka Amici forse se lo ricorderà.
No Mozo, questo mondo musicale italiano non merita che noi musicisti ci
impegnamo per mesi per preparare una serata decente, ci prendiamo un
giorno di ferie (o due, se finisci di smontare alle 4 di notte), ci
carichiamo tutta la strumentazione, suoniamo due ore e poi ricarichiamo il
tutto sull'auto parcheggiata chissà dove per tornare verso casa.
E in tutto questo la logica comune ormai è diventata quella secondo la
quale sono loro a farti un favore facendoti suonare e quindi DEVI farlo
gratis, magari ringraziandoli perché non ti fanno pagare per farlo.
Questo decadimento della Scena ha più colpevoli, Fabio. Dal 2005 in qua c'è
piu' gente che suona (o millanta di farlo) che fruitori. I professionisti
hanno accettato di lavorare a paghe sempre piu' esigue, direttori artistici
e responsabili dei clubs si sono trovati ad avere una offerta cento volte
superiore alla domanda.
Post by XL
Inoltre, a parte qualche rara eccezione in cui a Roma potrebbero rientrare
Stazione Birra, Geronimo e Locanda Blues che sono abbastanza attrezzati,
in genere i locali non hanno neanche la decenza di organizzarsi con
impianti e fonici decenti. Quanto volte dobbiamo portarci cavi e microfoni
da casa perché sul posto non hanno neanche quelli?
_Mai_ accettare di suonare in locali non attrezzati per la musica live.
Post by XL
Io penso invece che tutti noi siamo professionisti che, se bravi, veniamo
chiamati a lavorare e quindi dobbiamo essere pagati in proporzione agli
introiti che la nostra esibizione porta al locale.
Qui dissento, Fabio: innanzi tutto è professionista chi stacca la fattura
per il compenso che sta ricevendo, chi campa del proprio lavoro di
musicista. Inoltre, si vende un prodotto, uno show di qualità; se poi il
club è deserto, cio' prescinde dal livello qualitativo della tua proposta.
Chi semmai si deve occupare degli aspetti promozionali delle attività del
locale sono i promoters e i P.R. del locale stesso. In Paesi civili come la
Svizzera, che il club sia deserto o gremito, ricevi sempre quanto stabilito.
Post by XL
Se la smettessimo di andare a suonare gratis forse le cose cambierebbero.
La cosa è appena iniziata, sta espandendosi in maniera esponenziale, andrà
sempre peggio. Senza atteggiarsi a Cassandre: basta guardarsi attorno.
Post by XL
Senza contare che, se io lo faccio per divertimento perché grazie al Cielo
ho già un lavoro che mi consente di mangiare, ci sono molte persone molto
più brave di me che si guadagnano il pane suonando e la miriade di gruppi
che si concede per una birra ha ammazzato il mercato rovinando chi suona
per professione.
Non molto realistico nemmeno questo: i pro hanno possibilità di scegliere
altrimenti (anche se spessissimo accettando tour imbarazzanti...), mica
mangiano con le vendite del loro album underground o coi patetici rimborsi
spese dei locali dove propongono la loro musica. Se vuoi vivere, con questo
mestiere, accetti chiamate da bands commerciali che proponendo repertorii
modaiuoli, vivacchiano sempre. Tu hai scelto di fare un altro lavoro, ma è
la stessa cosa fare l'orchestrale: con quello ci vivi, e nel tuo tempo
libero porti avanti i tuoi progetti.

Chicca finale, la sedicenza: ti basta fare un giro su Maispeis, sito
promozionale per eccellenza, la cui gran parte dell'utenza millanta a
caratteri cubitali *uscite discografiche* che in realtà non sono edite,
pubblicate, e distribuite da nessuna etichetta...si registrano la loro
guitarrina in cameretta, masterizzano l'osceno risultato su un cd-R, e
dichiarano di *aver fatto un disco*. Ti giuro che a me è capitato, parlando
con addetti ai lavori (mica Casalinghe di Voghera), di sentirmi dire:
*Ah....hai fatto dei dischi? Ma oggi li fa chiunque, i dischi...*. La
sedicenza ed il millantato credito trovano facile presa nell'ignoranza, e i
gonzi pullulano.
Te lo dico? Te lo dico: la musica Live, in Italia, è morta.

Che ci rimane? Le produzioni discografiche...? Il target dei generi di
nicchia quali il prog, o il metal, forse anche perchè composto da persone
non certo giovanissime (sia quel che fate voi che quel che faccio io sono
una sorta di revival nostalgico) è ancora l'unico che abbia il sano
feticismo dell' *oggetto disco*, che ci tiene ad avere la copia fisica
dell'opera, che entra in negozio e compra. Cio' motiva ancora qualche
etichetta ad investire nella realizzazione di prodotti non sanremistici, a
fare contratti con distributori, a fare promozione, ma...ancora per
quanto...? Se non supporti ogni pubblicazione con un tour capillare, vendi
un quarto di quanto potresti; il problema è che le date del tour, a
differenza di quanto accadeva negli Ottanta, non vengono coperte neppure
delle spese. Non se ne esce: cul-de-sac.

Con solidarietà, simpatia, e palese pessimismo,
--
Mendoza.
www.myspace.com/mendozametal
XL
2009-03-05 17:29:56 UTC
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Post by Mendoza
Post by XL
Post by Mozo
questione di voglia...
No, questione di onestà dei gestori. In particolare ricordo uno
spiacevolissimo evento: con i Leviathan pattuimmo un compenso (50000 lire
a testa) per suonare in un pub di giovedì. Andammo il giovedì precedente a
prendere accordi e nel locale c'erano 3 gatti (uno dei gatti era rimasto a
casa a guardare Fantastico o l'ultimo concerto di Orietta Berti con la
versione remix di "Finché la barca va").
Quando suonammo il giovedì successivo il locale staccò circa 150 nuove
tessere a 12000 lire l'una (con persone portate da noi) ma, malgrado
questo, a FINE SERATA (non prima di iniziare come, nella disonestà,
sarebbe stato più onesto) il proprietario ci disse che non poteva darci
quanto pattuito e ci diede 30000 lire invitandoci a suonare di nuovo la
settimana successiva.
Intervengo, per parlare anche qui dell'argomento, scottantissimo per vari
motivi...
....Ah...ho visto i video. Bravi.
Grazie! Non so se ti riferisci a quelli in cui c'ero anch'io o no ma
comunque grazie!
Post by Mendoza
Post by XL
Dapprima abbiamo tentato di farlo ragionare ma poi, visto che il tizio non
voleva sentire ragioni, abbiamo deciso di dargli buca il giovedì
successivo per insegnargli che i patti vanno rispettati.
Ottima scelta, se *dare buca* significa non presentarsi senza nemmeno
avvisare. La soddisfazione della telefonata che ti fanno all'ultimo momento
in preda al panico (locale pieno e tu manco sei al soundcheck), e del
rispondere con distacco *Non so di cosa parli, io stasera suono a
Milano...nemmeno ricordo chi sei, ma se hai un contratto con sopra la mia
firma...* è impagabile.
Infatti è andata più o meno così :-)
Post by Mendoza
Post by XL
No Mozo, questo mondo musicale italiano non merita che noi musicisti ci
impegnamo per mesi per preparare una serata decente, ci prendiamo un
giorno di ferie (o due, se finisci di smontare alle 4 di notte), ci
carichiamo tutta la strumentazione, suoniamo due ore e poi ricarichiamo il
tutto sull'auto parcheggiata chissà dove per tornare verso casa.
E in tutto questo la logica comune ormai è diventata quella secondo la
quale sono loro a farti un favore facendoti suonare e quindi DEVI farlo
gratis, magari ringraziandoli perché non ti fanno pagare per farlo.
Questo decadimento della Scena ha più colpevoli, Fabio. Dal 2005 in qua c'è
piu' gente che suona (o millanta di farlo) che fruitori. I professionisti
hanno accettato di lavorare a paghe sempre piu' esigue, direttori artistici
e responsabili dei clubs si sono trovati ad avere una offerta cento volte
superiore alla domanda.
Sono completamente d'accordo.
Post by Mendoza
_Mai_ accettare di suonare in locali non attrezzati per la musica live.
Completamente d'accordo anche su questo.
Post by Mendoza
Post by XL
Io penso invece che tutti noi siamo professionisti che, se bravi, veniamo
chiamati a lavorare e quindi dobbiamo essere pagati in proporzione agli
introiti che la nostra esibizione porta al locale.
Qui dissento, Fabio: innanzi tutto è professionista chi stacca la fattura
per il compenso che sta ricevendo, chi campa del proprio lavoro di
musicista.
Sono d'accordo. Ma il significato di professionista in questa mia
affermazione era nel senso di "professionale", "navigato".
Post by Mendoza
Inoltre, si vende un prodotto, uno show di qualità; se poi il
club è deserto, cio' prescinde dal livello qualitativo della tua proposta.
Non sono d'accordo. La qualità o meglio il gradimento del pubblico
(purtroppo non sono direttamente proporzionali) spesso aiuta a vendere
biglietti.
Post by Mendoza
Chi semmai si deve occupare degli aspetti promozionali delle attività del
locale sono i promoters e i P.R. del locale stesso. In Paesi civili come la
Svizzera, che il club sia deserto o gremito, ricevi sempre quanto stabilito.
Giusto, ma ritengo anche ragionevole che se il locale si riempie grazie
a un artista, quest'ultimo sia maggiormente gratificato, e sicuramente
non deve ricevere meno di quanto pattuito.
Post by Mendoza
Post by XL
Senza contare che, se io lo faccio per divertimento perché grazie al Cielo
ho già un lavoro che mi consente di mangiare, ci sono molte persone molto
più brave di me che si guadagnano il pane suonando e la miriade di gruppi
che si concede per una birra ha ammazzato il mercato rovinando chi suona
per professione.
Non molto realistico nemmeno questo: i pro hanno possibilità di scegliere
altrimenti (anche se spessissimo accettando tour imbarazzanti...), mica
mangiano con le vendite del loro album underground o coi patetici rimborsi
spese dei locali dove propongono la loro musica. Se vuoi vivere, con questo
mestiere, accetti chiamate da bands commerciali che proponendo repertorii
modaiuoli, vivacchiano sempre. Tu hai scelto di fare un altro lavoro, ma è
la stessa cosa fare l'orchestrale: con quello ci vivi, e nel tuo tempo
libero porti avanti i tuoi progetti.
Perdonami ma posso portarti un esempio che può aiutare a capire cosa
intendo: un mio amico pluridiplomato e pregiatissimo ed eclettico
musicista che ha fatto della musica la sua professione si trova spesso
in concorrenza con la miriade di gruppi che suonano gratis togliendo
letteralmente il pane di bocca a lui e alla sua famiglia.
I locali dal canto loro, preferiscono far suonare gratis dei cialtroni
piuttosto che pagare seriamente un professionista, tanto il pubblico
digerisce tutto. E questo è il fattore X che limita la proporzione tra
qualità e successo rendendo questi due parametri del tutto scollegati. E
questo lo si capisce anche guardando le classifiche.
Post by Mendoza
Chicca finale, la sedicenza: ti basta fare un giro su Maispeis, sito
promozionale per eccellenza, la cui gran parte dell'utenza millanta a
caratteri cubitali *uscite discografiche* che in realtà non sono edite,
pubblicate, e distribuite da nessuna etichetta...si registrano la loro
guitarrina in cameretta, masterizzano l'osceno risultato su un cd-R, e
dichiarano di *aver fatto un disco*. Ti giuro che a me è capitato, parlando
*Ah....hai fatto dei dischi? Ma oggi li fa chiunque, i dischi...*. La
sedicenza ed il millantato credito trovano facile presa nell'ignoranza, e i
gonzi pullulano.
Sinceramente non sono contrario all'autoproduzione né al CD prodotto e
masterizzato in casa. Quello che conta è la qualità del prodotto. E se
qualcuno si diverte a registrare le canzoncine dello zecchino d'oro per
poi dire che ha fatto un disco (dove "un" non è un articolo
indeterminativo ma indica una quantità) non causa danni a nessuno.
Post by Mendoza
Te lo dico? Te lo dico: la musica Live, in Italia, è morta.
E su questo hai ragione.... o almeno sta molto male.
Post by Mendoza
Che ci rimane? Le produzioni discografiche...? Il target dei generi di
nicchia quali il prog, o il metal, forse anche perchè composto da persone
non certo giovanissime (sia quel che fate voi che quel che faccio io sono
una sorta di revival nostalgico)
Vero.
Post by Mendoza
è ancora l'unico che abbia il sano
feticismo dell' *oggetto disco*, che ci tiene ad avere la copia fisica
dell'opera, che entra in negozio e compra. Cio' motiva ancora qualche
etichetta ad investire nella realizzazione di prodotti non sanremistici, a
fare contratti con distributori, a fare promozione, ma...ancora per
quanto...? Se non supporti ogni pubblicazione con un tour capillare, vendi
un quarto di quanto potresti; il problema è che le date del tour, a
differenza di quanto accadeva negli Ottanta, non vengono coperte neppure
delle spese. Non se ne esce: cul-de-sac.
Si, me ne rendo conto e spesso mi chiedo come facciano persone come il
mitico Faraone e altri a campare con le produzioni di nicchia, Leviathan
inclusi.
Post by Mendoza
Con solidarietà, simpatia, e palese pessimismo,
Totalmente condivisi :-)
Mendoza
2009-03-05 19:41:36 UTC
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Post by XL
Post by Mendoza
....Ah...ho visto i video. Bravi.
Grazie! Non so se ti riferisci a quelli in cui c'ero anch'io o no ma
comunque grazie!
Non so quale membro della band tu sia, ma mi riferivo ai video linkati...
Post by XL
Post by Mendoza
Inoltre, si vende un prodotto, uno show di qualità; se poi il club è
deserto, cio' prescinde dal livello qualitativo della tua proposta.
Non sono d'accordo. La qualità o meglio il gradimento del pubblico
(purtroppo non sono direttamente proporzionali) spesso aiuta a vendere
biglietti.
Indubbiamente, ma se non viene fatta adeguata promozione da parte di chi di
dovere, puoi avere sul palco anche gli Yes, e nessuno verrà a sentirli.
Mi è capitato di accettare una data in un motoclub i cui soci millantavano
1200 presenze a sera; beh...ho suonato davanti a 40 persone....il
responsabile si era dimenticato di affigere settimane prima i manifesti
dell'evento. Sembra una barzelletta, ma ho testimoni, e ti assicuro che il
tipo mi ha pagato il cachet con le lagrime agli occhi.
Post by XL
Post by Mendoza
Chi semmai si deve occupare degli aspetti promozionali delle attività del
locale sono i promoters e i P.R. del locale stesso. In Paesi civili come
la Svizzera, che il club sia deserto o gremito, ricevi sempre quanto
stabilito.
Giusto, ma ritengo anche ragionevole che se il locale si riempie grazie a
un artista, quest'ultimo sia maggiormente gratificato, e sicuramente non
deve ricevere meno di quanto pattuito.
Mai. Sempre far firmare un regolare contratto all'atto della prenotazione
della data. Chi firma palesa sincerità ed onestà...chi non vuol firmare è in
malafede....già sta pensando a come incularti.
Post by XL
Post by Mendoza
Post by XL
Senza contare che, se io lo faccio per divertimento perché grazie al
Cielo ho già un lavoro che mi consente di mangiare, ci sono molte
persone molto più brave di me che si guadagnano il pane suonando e la
miriade di gruppi che si concede per una birra ha ammazzato il mercato
rovinando chi suona per professione.
Non molto realistico nemmeno questo: i pro hanno possibilità di scegliere
altrimenti (anche se spessissimo accettando tour imbarazzanti...), mica
mangiano con le vendite del loro album underground o coi patetici
rimborsi spese dei locali dove propongono la loro musica. Se vuoi vivere,
con questo mestiere, accetti chiamate da bands commerciali che proponendo
repertorii modaiuoli, vivacchiano sempre. Tu hai scelto di fare un altro
lavoro, ma è la stessa cosa fare l'orchestrale: con quello ci vivi, e nel
tuo tempo libero porti avanti i tuoi progetti.
Perdonami ma posso portarti un esempio che può aiutare a capire cosa
intendo: un mio amico pluridiplomato e pregiatissimo ed eclettico
musicista che ha fatto della musica la sua professione si trova spesso in
concorrenza con la miriade di gruppi che suonano gratis togliendo
letteralmente il pane di bocca a lui e alla sua famiglia.
I locali dal canto loro, preferiscono far suonare gratis dei cialtroni
piuttosto che pagare seriamente un professionista, tanto il pubblico
digerisce tutto. E questo è il fattore X che limita la proporzione tra
qualità e successo rendendo questi due parametri del tutto scollegati. E
questo lo si capisce anche guardando le classifiche.
Mmmm...occhio agli àmbiti, Fabio: nei grossi discopub e sale da concerto la
selezione è durissima...e mi pare anche giusto: se il responsabile di un
locale offre a 1500 persone uno show scadente per risparmiare quel paio di
centoni di differenza che gli permetterebbero di avere un pro, quei 1500
clienti se li giuoca. Altro paio di maniche il pub a capienza limitata con
velleità di musica live, siam d'accordo.
Post by XL
Sinceramente non sono contrario all'autoproduzione né al CD prodotto e
masterizzato in casa. Quello che conta è la qualità del prodotto. E se
qualcuno si diverte a registrare le canzoncine dello zecchino d'oro per
poi dire che ha fatto un disco (dove "un" non è un articolo
indeterminativo ma indica una quantità) non causa danni a nessuno.
Vedi, la qualità la puoi verificare solo vagliando, e parliamo di decine di
migliaia di offerte. La sorta di pre-selezione imposta da chi investe il
proprio denaro sull'artista (l'etichetta), garantisce un livello quanto meno
degno di essere prodotto. E ti assicuro (anche qui basta un giro a casaccio)
che il 90% di coloro che si ritengono geniali compositori, non distinguono
un MIb da una leva del vibrato. E tutti sono *in search for a
label*...l'ufficializzazione nel mercato, l'avere il proprio lavoro nelle
vetrine dei negozi, ha sempre la sua importanza.
Post by XL
Post by Mendoza
Che ci rimane? Le produzioni discografiche...? Il target dei generi di
nicchia quali il prog, o il metal, forse anche perchè composto da persone
non certo giovanissime (sia quel che fate voi che quel che faccio io sono
una sorta di revival nostalgico)
Vero.
Gesù...siam vecchi...
Post by XL
Post by Mendoza
è ancora l'unico che abbia il sano feticismo dell' *oggetto disco*, che
ci tiene ad avere la copia fisica dell'opera, che entra in negozio e
compra. Cio' motiva ancora qualche etichetta ad investire nella
realizzazione di prodotti non sanremistici, a fare contratti con
distributori, a fare promozione, ma...ancora per quanto...? Se non
supporti ogni pubblicazione con un tour capillare, vendi un quarto di
quanto potresti; il problema è che le date del tour, a differenza di
quanto accadeva negli Ottanta, non vengono coperte neppure delle spese.
Non se ne esce: cul-de-sac.
Si, me ne rendo conto e spesso mi chiedo come facciano persone come il
mitico Faraone e altri a campare con le produzioni di nicchia, Leviathan
inclusi.
Questo devi chiederlo a lui...io già mi chiedo come faccia il boss della mia
etichetta. Conta che a livelli indie, Fabio, il piu' è la passione, che le
prospettive di guadagno. E piu' ampio è il tuo ventaglio di catalogo,
maggiormente i prodotti piu' venduti compensano le poche vendite del
prodotto minore.
Post by XL
Post by Mendoza
Con solidarietà, simpatia, e palese pessimismo,
Totalmente condivisi :-)
Se torno a organizzare concerti in ITA, magari facciamo una roba promo
insieme. Serata nostalgica, Progressive + Classic Metal.
Se togli l'ultima S da questo indirizzo mail, mi acchiappi. Rimaniamo in
contatto che, aldilà di speranze e illusioni, non si puo' mai sapere...
--
Mendoza.
www.myspace.com/mendozametal
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